martedì 7 marzo 2017

RISOTTO AI LICHENI
Avevo conosciuto Arfredo ad un incontro di lavoro, cosa che non deponeva a suo favore visto che il mio ambiente prolifera di teste di cazzo e leccaculi, ma in quel ragazzo si intravedeva qualcosa di buono che valeva la pena di approfondire: una predilezione per la birra e il fumo e una discreta preparazione su temi di rilievo quali il calcio e la musica metal, roba che tanto mi basta per farmi apprezzare un maschio. Quello che non era previsto, però, è che la faccenda nel tempo si facesse seria e che una sera ci invitasse a casa sua per una cena. E che c’è di male? Domanda Martina che se c’è da uscire va sempre bene. Boh, niente. È che la moglie d’Arfredo è scozzese e chissà come cazzo mangeremo che c’hanno solo le pecore quelli lì. Però hanno la birra buona, incalza lei. E per ciò mi convinsi ad andare. E Arfredo abita in questa periferia romana che sa di merda appena scendi dalla macchina ma poi il palazzo è ordinato, pulito, financo di lusso. E quando ci viene ad aprire mi mormora in un orecchio: abbiamo solo un problema stasera, mia moglie è vegana, non fateglielo pesare. La moglie di Arfredo è vegana, sussurro nel passaparola. Una scozzese vegana? Si allarma Martina più spaventata che curiosa. E arriva questa Susan. Una bella ragazza mora, i lineamenti fini, la pelle chiara e delicata, occhi azzurri. Piacere. Accomodatevi, prego. E la casa è bella e la birra è buona e l’antipasto non sarebbe male se non ci fosse curry dappertutto. Anzi, sta cosa coi mirtilli è proprio buona, che è? Ma nessuno mi ascolta, né Arfredo che segue con lo sguardo il culo della moglie che torna in cucina né Martina che s’è messa a studiare l’arredamento del soggiorno. Poi riappare Susan. E c’ha un risotto in una teglia. Ottimo, penso. Ci serve nel piatto e quello che da lontano sembrava radicchio da vicino non è radicchio. Il risotto è viola. Ma non è radicchio. Però lo assaggio. E fa cagare. Ma che c’è dentro? Licheni. È un risotto ai licheni dice Susan tutta orgogliosa della merda di cui ci sta nutrendo. Intanto vedo Martina che cerca uno Scottex nella borsa, so che ci sputerà dentro, ed io resto pietrificato ma non ho intenzione di assaggiare l’incipiente sformato di muschio che sta per giungere sulla tavola. Scolo la birra rimasta e penso ad una scusa per fuggire, solo che i licheni mi hanno azzerato brillantezza e fantasia. Tocca a Martina inventarsi un problema da donna che giustifica sempre la ritirata. Sicché scappiamo. E strada facendo ci fermiamo da McDonald's. E poi a casa. E la domanda che ci poniamo è questa: considerando che si tratta pur sempre di carne Susan li farà i pompini ad Arfredo? O il povero Arfredo dovrà spalmarsi il cazzo di licheni per ingannare la consorte?
NEW YORK: Empire State Building