lunedì 20 gennaio 2014

UNA FOLLA DI NICCHIVENDOLA CI SEPPELLIRÀ
Alle 21.52, con un doppio fischio prepotente, il signor Bergonzi di Genova fischia la fine del primo tempo. E mi sveglia. Porcoccane. Che stavo sognando una variante fighissima di El Mariachi di Rodriguez, quella in cui io ero, manco a dirlo, il mariachi e quel testa di cazzo di Facsina era il barista chiacchierone e permaloso che ho dovuto trucidare dietro al bancone con una calibro 1000 nascosta dentro al basso che mi aveva prestato Robert Trujillo. E ci stavo proprio godendo su, per cui fanculo. Coitus interruptus ed inizia un tiggì. E, sull’affaire del presidente fedifrago, si scatena tutto un dibattito tra galantuomini che nemmeno all’Eliseo. La première dame è una donna e donna che non paghi costa. Sostiene ad un tratto un tizio tutto unto che non conosco il nome perché non me l’hanno mai presentato. E sto qui mica mi siede vicino. Però ha sta voce talmente forte che si fa sentire bene mentre attiva tutto un discorso da puttaniere scafato, cose che nemmeno un pornodivo, su mignotte talmente soddisfatte da non chiedergli nemmeno il versamento dell’obolo e su troie che ti ingoiano pure milza, pancreas e varie affinità. Insomma, tutte circostanze del genere, tutte palle, cagate fuori dal vaso considerando pure che, facendo le debite proporzioni tra il suo cavallo dei pantaloni ed il mio, HPX deve avercelo anche piccolo. Ma ascoltare lui è pur sempre meglio che vedere questa merda di partita che passano al nostro Korova Milk Bar. E poi c’è questa nuova birra artigianale che è un portento. Scioglie le lingue. Scioglie i pensieri. Scioglie i cazzi. Mentre Balotelli ci piazza un rigore nel finale e, grazie al cielo, Bergonzi fischia la fine di un martirio calcistico perché il Milan di questi tempi non andrebbe nemmeno trasmesso alla tele. E dovrebbero proibire pure Sky TG24! Tacete. Fate il cazzo che volete ma non fatevi più vedere, porca troia! Che, poi, tutto sto scandalo per il nano nella sede del PD. Anche D’Alema ci va sempre e non vedo cosa cazzo cambi. Un po’ di ultraviolenza, invece, si che muterebbe lo stato delle cose. Un po’ di sana violenza popolare al servizio della massa. Come in Ucraina. Che ieri hanno preso a schiaffi pure Klitschko. Ma ci vogliono palle belle grosse per mettere le mani su un grizzly come quello. Palle come mongolfiere. Palle come quelle di HPX, il grande fecondatore. Ma pure qui al Korova, a ben pensarci, siamo diventati tutti delle mezze checche. Siamone coscienti. Prendiamone atto. Abbiamo perso tutti. Abbiamo perso e basta. E presto una moltitudine di nicchivendola ci seppellirà.
LOS ANGELES: One Wilshire