giovedì 21 novembre 2013

CHE CAZZO È QUESTO BINARIO MORTO?
Roma. 20 novembre 2013. I No Tav sono in piazza per osteggiare un’opera inutile e circondano la sede del piddì. Forse perché rappresenta bene l’inutilità, forse perché sono parecchio incazzati. Fatto sta che all’interno dello stabile i quattro gatti presenti vengono svegliati dal trambusto, di soprassalto, ed è panico vero. Dapprima non capiscono un cazzo e si domandano se tutta quella gente sia venuta per votare alle primarie, poi intuiscono qualcosa di diverso perché si prendono un paio di cazzotti ben assestati e qualche goccia di plasma rimasto rosso finisce a macchiare i loro abiti griffati. Ma pure gli antagonisti sono in difficoltà. Sono spaesati. Confusi. E si domandano: ma che cazzo è questo binario morto? Che cazzo ci facciamo qui? Del tutto sgomenti per il grigiore che si trovano davanti. Così decidono di decorare un po’ quell’edificio squallido disegnandoci sopra il simbolo dell’anarchia. Ma non l’avessero mai fatto! Cuperlo, che dimentica di essere da due governi alleato con Gasparri, esplode invocando un’aggressione fascista. Il soggetto non brilla certo per perspicacia, però ha il suo seguito e qualcuno prende appunti mentre lui lamenta che i manifestanti dovrebbero scrivere tutto per esteso. Per capirci meglio. Nel frattempo intervengono le milizie che si esibiscono in cariche di alleggerimento che fanno saltare qualche dente e qualche setto nasale. E così viene ripristinato il previgente squallore dei luoghi. Ma all’interno del palazzo quelli del piddì si sentono importanti. Che ci sono i giornalisti. E c’è la tele. E poi c’è pure una tipa col foulard di Hermes che parla di bestie mosse da un odio bestiale. Ma che cazzo vuole dire? E perché? Ma non c’è nessuno che se lo domanda. Nessuno che si chieda un come mai. Non tra i “militanti” né tra i dirigenti che, in fondo, sono esentati dal pensare perché c’hanno altro di cui occuparsi. E, infatti, eccoli lì. Ancora in strada a fissare quella A disegnata sopra al portone. Cercando di indovinare quale fosse l'insulto sotteso. Nella loro infinita ignoranza non sottesa.
DECAPITATED
Live at at the Makati Cinema Square
Manila, Philippines, 22.09.2012
ATHENS: Zappeion