lunedì 21 ottobre 2013

SOGNI DI ANDREOTTI CON LE TETTE
Toccateci tutto. Il portafoglio. Il culo. Il cazzo. Ma non provate a toccarci la Domenica Sportiva, Cristo! Che per noi uomini è una trasmissione di culto. Di riferimento. E, voi signore, che probabilmente eccepirete con vigore alla mia posizione, non azzardate a fidarvi mai di nessun uomo che se ne fotta del calcio e degli highlights domenicali, perché quello, semplicemente, non è un uomo. È un eunuco. Un alieno senza coglioni. O, più probabile, un essere dalle stranezze recondite pronte ad esplodervi tutte in pieno grugno quando meno ve lo aspettate. Per cui avanti col football. Ma seriamente, cazzo! Che sta Domenica Sportiva sta diventando una vera merda, rovinata da quel mucchio selvaggio di coglioni che la popolano indegnamente. Si impone dunque di levarci dal cazzo, al più presto, quel preservativo coi riccetti che, zoomandoci un’azione alla tele, pensa di spiegarci tutto il senso di una partita di calcio. E quel cerebroleso di Gnocchi che non ha mai fatto ridere nessuno e che è deplorevole che si nutra di soldi pubblici mitragliandoci con le sue cazzate. E toglieteci pure dai coglioni quella tizia che conduce tutto il ciborio. Una De Benedetti pare. Perché l’avete vista? Non si può guardare. Sembra uscita dalla peggiore puntata di Star Trek. Anzi, da Spazio 1999. Ha due dita di cera su un viso che dev’essere completamente squamato. E quella maschera cerulea che contrasta con l’incarnato di una donna usata, finita. Per non dire delle orecchie. Che non si può non dirne nulla. E delle guance soprattutto. Perché c’ha ste due guance che stanno letteralmente appese alle corrispondenti orecchie. E il doctor che le ha messo le graffette ha fatto proprio un lavoro di merda perché ste robe qui le fanno tutte una strana piega che, alla fine, la poveretta sembra un clone di Andreotti. Ed io mi raccapriccio. Mi spavento per la visione durante la visione. Ma volete metterci un po’ di figa dentro a sto cazzo di programma? Che calcio e gnocca stanno sempre bene insieme. Anche se la figa non sa nulla di fuorigioco. Basta che non abbia le mutande. E va bene lo stesso. Purché la smettiate di insultare il nostro dio del pallone. Con queste comparse. Con questi mostri. Con queste orecchie. Che qui finisce che, la notte, io mi sogno degli Andreotti con le tette.
ANAAL NATHRAKH
Live at Bistrot de Saint-So
Lille, France, 06.03.2013