mercoledì 16 ottobre 2013

INCHIAPPETTIAMOCI IL LEFEBVRIANO
Un bel plauso ai cittadini di Albano. Gente dei Castelli, gente da fraschetta, da porchetta, da vino in fiasco e di quello canchero. Che forse è per questo che sono più veraci di tanti altri che non vedono più fascismo da alcuna parte. Mentre, invece, c’è. E non solo nelle espressioni da ritardati di tipi come questi qui. Bravi dunque. Che ci voleva proprio che qualcuno alzasse la testa contro questa merda. Che non lo fa mai nessuno a dispetto di una costituzione che per queste minchie morte presupporrebbe niente di più che una galera. Che poi sarebbe poco. Perché io, ovviamente, sono per metodi più radicali. Che sono un radicale. Ma di quelli veri, non di quelli che fanno lo sciopero della fame iniettandosi brioche e cappuccino a pranzo e cena. Che io li castrerei prima di procedere con ogni ulteriore castigo. Che non si sa mai che ovunque vadano a finire non capiti che spargano il loro seme appestato. E poi via di castrazione. E sia essa meccanica! Che due pinze e una tenaglia ce le abbiamo tutti. E adoperiamole. Prima di metterli ad ardere (vivi ma con le palle sgretolate) su una bella pira di legno poco nobile, facciamo faggio, che tanto qui a Roma ogni volta che piove ne troviamo parecchi di tronchi per terra. E, riguardo alle ceneri, il buco del cesso è luogo che ritengo appropriato. Ma senza farci mancare una goduriosa cagata di merda fumante sopra. Così i fascisti sarebbero estinti. E rimarrebbe solo il problema di quella salma scomoda che è ancora bloccata a Pratica di Mare. Perché non c’è aereo che parta che la voglia a bordo. E ci credo. Che mica tutti sono così coglioni come noi che ci prendiamo certa monnezza in casa. Noi che siamo andati a recuperare sto vecchio di merda per lasciarlo a piede libero per tutti questi anni. Noi che, a un certo punto, lo avevamo persino assolto. Noi che, per ogni giorno delle sue vacanze romane, lo abbiamo lasciato passeggiare con la scorta, la badante, il cane e un bel Montecristo tra le labbra. Che era allora che andava preso a calci in culo! Non adesso che sta comodamente disteso nel vano portabagagli di una berlina nera. Era allora che dovevamo sequestrarlo e farlo morire tra pene infernali. Ma allora non c’erano le telecamere. E, quindi, tutto è stato rimandato a ieri, ad oggi e, sicuramente, a domani. Ma, nel frattempo, c’è nessuno che si voglia inculare un lefebvriano?
CRIPPLE BASTARDS
Live @ Abril Pro Rock
Recife, Brazil, 21.04.2012