lunedì 7 ottobre 2013

TRE DITA IN MENO DI COGLIONE
Mezzora di schemi da manuale. Poi un rigore e la superiorità numerica. E poi un cazzo. Un beato cazzo. Perché non basta avere il pallino del gioco in mano per tutta una partita ma bisogna pur saper giocare al calcio. E per questo serve comprare. Anche se di far parte dell’aristocrazia del calcio credo che non mi piacerebbe proprio. Anche se ora mi rode. E per farmelo passare non ho che da buttar la testa altrove. Così mi metto a guardare ogni culo che attraversa l’aeroporto che è sempre un posto che si fa valere per questo genere di cose. E non si sa perché i culi migliori sono quelli che vanno al Gate 24. Londra. Io, ovviamente, sto per partire in direzione opposta. E, quando salgo a bordo, mi prendo il giornale per leggere un po’ di robe tutte scadute. E un sacco di stronzate, poi. Che mi incuriosiva sta cosa dei tre linciati in Madagascar. Che io credo che abbiano fatto la giusta fine per i pezzi di merda che erano. Perché si tratta di trafficanti di organi che rapivano e uccidevano ed espiantavano bambini malgasci per farne arrivare i pezzi ai figli subnormali della borghesia occidentale. E allora vada per la lapidazione. Vada per lo scotennamento. Vada per il rogo con benzina e copertoni e quant’altro. Che sta merda non merita altro. E poco mi importa se tra loro c’era un italiano. E poco mi importa della storia della sua vita. Dovete fare i giornalisti cazzo! E fatelo in real time, con i moderni strumenti che vi mette a disposizione il mondo, che questa merce è vecchia di tre giorni. Che c’è il web. E , intanto, accendo lo smartphone. E la Juve ha vinto. E il Napoli pure. La Fiorentina, invece, ha fatto un’ics ma continua a mancare Mario Gomez. E poi c’è quella di quel coglione laziale che ci ha lasciato tre dita. E allora mi rassereno. Perché avevamo un coglione ed ora abbiamo tre dita in meno di coglione. Per cui, in fondo, la giornata non è stata del tutto inutile. E finisce bene.
TYPE O' NEGATIVE
Live @ Columbiahalle
Berlin, Germany, 15.06.2007
MOSCOW: St. George Church