mercoledì 2 ottobre 2013

IL 6 SIGMA
Non vi intimidisca il formulone! Il six sigma altro non è che una modalità di gestione dei livelli di qualità che si basa sul controllo dello scarto quadratico medio della produzione. Ossia un giochino di natura statistica in cui l'obiettivo finale è quello di arrivare ad avere un tale controllo dei processi produttivi da poter considerare come scarto solo 3 pezzi circa ogni milione di essi. Il tutto, e ovviamente, con l’ampio gradimento del cliente che la smette di prendere sole e del produttore che non produce spreco e, quindi, realizza un risparmio, ossia un minor costo. Insomma, l’imperativo del gioco è chiaro: fare total customer satisfaction in coscienza che soddisfazione del cliente è sempre remunerativa.

 

È dunque evidente che stiamo parlando di qualità totale. E che stiamo parlando di un qualcosa che alle nostre latitudini è del tutto utopico. Perché il raggiungimento del target prefissato dal 6 sigma prevede che ci si organizzi in strutture orizzontali e non verticistiche, che non vi siano né compartimenti stagni né alee di privilegio e che un regime di premialità meritocratica domini il governo delle attività. Ed ora ben capirete perché il 6 sigma resta per noi una chimera. Però no. Forse no. Perché mentre guardo la diretta dal parlamento realizzo che pure l’Italia ha il suo bel 6 sigma. Perché, se è vero che lo standard del nostro politico medio è quello di essere un gran bel pezzo di merda, è pur vero che ce n’è qualche pezzo che puzza un po’ di meno. E qualcun altro meno ancora… fino a poter dire di poterne salvare 3 dopo averne annusati grosso modo un milione. Il problema è che in parlamento oggi sono solo in mille. E questa è la ragione per cui o aumentiamo il numero di deputati e senatori o ce l’abbiamo in culo.
NECROPHAGIST
Live @ Sonar
Baltimore, MD, 28/05/2006