mercoledì 28 agosto 2013

L’ASSENTEISMO, UNA STRONZA ED UN ORO NEL CURLING
Josefa Idem non pagava le tasse. Ma, del resto, non le pagavano nemmeno Tomba, Maradona e Vale Rossi per cui non c’è nulla di cui stupirsi. Però della Idem mi è roduto un bel po’ di più. Primo perché non è italiana, e ciò significa che è arrivata fin qui solo per farsi i cazzi suoi come uno straniero qualunque che viene nel belpaese per delinquere. Secondo perché era un ministro. Cazzo. Che ora va di moda ficcare questi sportivi dappertutto e tra un po’ finirà che ci troveremo qualche fuoriclasse olimpico pure nella pasta e ceci della mamma. Che poi, fuoriclasse è una parola parecchio grossa. Ingombrante. Perché, a ben vedere, noi eccelliamo solo in quelle discipline per cazzoni che, evidentemente, tutti gli altri snobbano. Perché noi, a livello agonistico, siamo fenomeni nel tiro al piattello, nel lancio della fava, nella pedalata sincronica accompagnata e via dicendo. Scherma compresa. E diciamolo perché i nostri tg sportivi esibiscono troppo spesso code da pavoni ogni volta che leggono il medagliere degli schermitori italiani. Perché l’ultimo scandalo in fatto di salariati pubblici riguarda proprio una schermitrice assenteista e, per giunta, sbirra (acab). E perché la scherma è annoverabilissima tra le discipline da idioti, tra gli sport di merda. Anzi, è proprio merda. Per eccellenza. Perché la scherma sta alla spada o alla sciabola o al fioretto esattamente come il wrestling sta ad una bella rissa ultras. È ridicola. È stupida. È finta. È un duello in cui nessuno colpisce nessuno. Niente infila niente nel corpo di un altro. E non ci sono tagli. Non c’è sangue. Nessuna ferita. E, alla fine, è fatta solo di sensori nascosti in costose tutine da minchie morte che suonano come se fossero le palle esplose di una partita a Bubble Shooter. E questa gente, che si crede Miyamoto Musashi, guadagna pure un pacco di quattrini, si permette di non rispettare le regole, viene osannata e riceve riconoscimenti dagli anziani burattinai del nostro paese che ritengono sia efficace portabandiera della nazione all’estero. Ma io me ne vergogno. E poi, se hanno pure un seggio vuoto in parlamento che gli frutta migliaia di euro senza fare un cazzo, mi fanno proprio rodere il culo. E finisco per agognare la gogna. Per cui, riassumendo, non venitemi più a rompere i coglioni col calcio e coi calciatori. Gli sport più idioti hanno attori ben peggiori. E meno male che è ricominciato il campionato. Che nelle curve riprenderanno le celebrazioni del sacro rito di una fede vera. E che, finalmente, cala il sipario estivo su questi sport da fessi. Almeno fino alle olimpiadi invernali di Sochi. Dove vinceremo sicuramente l’oro nel curling.

MALIGNANT TUMOUR
Live at Obscene Extreme Festival
Trutnov, Czech Republic, 04.07.2013
VENEZIA: Basilica di San Marco