giovedì 27 giugno 2013

VOMITANDO RIGATONI ALLA PAJATA
Rimarrà soltanto la consapevolezza che era una suburra di vecchi puttanieri. Così parlò Giancarlo mentre si stava tornando dalla cena in Trastevere. Mentre si chiacchierava in mezzo alla solita coda del cazzo che si forma dalle parti di Piazza Trilussa. Che c’era pure un gruppo di idioti che s’era messo a schettinare su un’intera corsia del lungotevere con quei cazzo di rollerblade che, se fosse per me, glieli piazzerei tutti su per il culo. Rotelle e stivaletto compresi. Nessun accessorio escluso. Perché, ormai, mi stanno sui coglioni anche tutti sti amanti dell’aria salubre e del vivere pulito e sano. Il sindaco con la graziella. I grillini coi loro cazzetti solari. La bio-agricoltura e tutte ste stronzate qui. Se ne vadano in campagna a farsi divorare il culo dalle mosche, cribbio! Che cazzo ci restano a fare qui? Non si sa. Come non si saprà mai come facessero i bocchini le famose olgettine. Che non ce l’hanno mica mai detto se valevano il tariffario della casa. Se facessero la doppia. No. Non l’hanno messo agli atti tutto questo. Così oggi sappiamo soltanto che era effettivamente una suburra. Mora. Fede. Il capo del governo. Che ora me li vedo con la bava che gli pende dalla bocca alla Forlani, mentre ingurgitano pasticchette blu per vedere che effetto fa. Che, altrimenti, c’è pur sempre il gommista. Eccola qua la suburra. Mica serve fantasia. È tutta qui. Ma non è vero che rimarrà soltanto questo, caro Giancarlo. Agli annali passeranno pure la fascistozza che finalmente fa outing perché lei bagascia lo è per davvero. E quell’obeso gonfio di merda che una volta faceva il comunista ed ora di rosso si tinge le labbra prima che gli ci facciano anche le chiappe. Ma porca troia, mi domando, ce li hanno dei figli sti coglioni? E con che cazzo di faccia schiavano la porta per tornare a casa la sera? E con che cazzo di espressione si presentano? Perché io non lo avrei il coraggio di guardare negli occhi la mia discendenza. Ma loro si. E sarebbe parecchio bello sapere che non si sono mai riprodotti. Ma presumo che non corrisponda al vero. Perché l’erba grama si diffonde. Dappertutto. E tutto avvolge. E qualcuno un giorno me lo dovrà spiegare bene perché stanno sparendo i Panda ma non i Ferrara. Perché l’evoluzione sia sta gran cazzata. Ma io non so. Mi dice Giancarlo. So un beato cazzo di ste cose. Io so solo che Ruby me la farei eccome. E tu metteresti il tuo pregiato arnese in quelle carni dove è andato a schizzare il nano? Oh cazzo! Puah! Sblocca sta portiera. Puah! Veloce! Puah. Cazzo di pajata! Puah! Puah! Dio cristo! Puah! Ehi! Ma m’hai schizzato sui rollerblade nuovi! Puah! Puah! Erano di Prada. Gnee! Gneeee! Puah! Puah! Ma vaffanculo. Puah.
PRAHA: Charles Bridge