martedì 25 giugno 2013

GRIND-O-MATIC - COSMIC COMICS
Il pezzo di merda s’è preso 7 anni. Ed io ne godo un po’. Perché, tecnicamente, si tratta di pedofilia e non solo di prostituzione d’alto bordo con marocchine nipoti di faraoni morti. E non me ne importa un cazzo se la maghreb in questione aveva la bocca più sturata di quella di Eva Henger. Non m’importa se aveva le tette più grosse della Fenech in La bella Antonia, prima monica e poi dimonia. Era minorenne. E mo’ giustamente io t’inculo. Anche se no. Perché, come sempre, appelli e cassazione arriveranno a cancellare tutto. O il tutto verrà prescritto dal tempo che è sempre troppo generoso con questa gente di merda. Che, in definitiva, vince sempre. Implacabilmente. Puntualmente come un campione olimpionico. Come sta stronza d’una canoista del piddì che se n’è venuta nel nostro paese a fottere. Cazzi e denari. Io li odio gli stranieri che vengono qui per rubare! Li odio! Xenofobicamente. Bastarda crucca di merda. Per lei si che ci vuole davvero lo Zyklon-B. Tanto deve avercela l’attitudine al diserbante. Ce l’ha tra i geni. Stronza. Che, poi, è vero che chi può, chi ne ha l’occasione, in questo paese ruba. Bara. Fotte facile. Perché qui c’è l’humus giusto e, forse, i più responsabili di tutto questo humus sono proprio quelli di sinistra che, per connivenza col malaffare, hanno prima permesso e poi garantito. Non c'è solo il nano, quindi. Non c'è solo la Idem. Per cui vaffanculo a tutti. Loro compresi. Ma che infinita tristezza mi prende pensando a quella donna di sport. Che infinito sconforto. Ho bisogno di qualcosa. Che ho come un languorino… serve del metallo beceramente cattivo! Servono i Grind-O-Matic. E i Grind si servono da soli dal loro Website. Li prendi. E li senti. Basta. Da Parigi si sparano dritti nelle nostre orecchie porcellose con il loro sound che si colloca a metà strada fra il grindcore ed il death. Forse la retta via. Anche se solo il futuro ci saprà ben dire. Perché, per adesso, il duo dell’Île-de-France non è un granché. Sono degni di nota per la gran voglia e per la scelta di collocarsi bene in mezzo alla carreggiata della strada maestra. Hardcore londinese sulla sinistra, death di floridiana scuola a destra. Ma, in definitiva, sti Grind non sanno di nulla e non brillano ancora. Però scorrono veloci. E scorrono bene. Anche piuttosto crudeli. Ma deve essere perché siamo in un paese di merda. Perché abbiamo sete di sangue. E perché i nostri denti hanno bisogno di pane duro da mordere oggi. Per cui vanno bene i Grind-O-Matic. Si. E ci si serve da soli. Qui


LED ZEPPELIN
Live At Madison Square Garden
New York, 27-29 July 1973