giovedì 6 giugno 2013

IL MATTINO HA UN PETO IN BOCCA
La strada era stranamente vuota stamattina. Come se qualcuno avesse emesso un enorme peto da cui tutti sono fuggiti. Ma non era così. Non c’erano peti nell’aria a dire il vero. Odore di merda si, quella c’è sempre, e penso che sia l’olezzo dell’italiana putrefazione, ma di cacca propriamente detta nemmeno l’ombra. E allora non si spiegava quel vuoto pneumatico sui marciapiedi. Almeno finché non mi son reso conto che erano tutti al bar dove vado io. Un casino indecifrabile. Intollerabile. Rumore. Ma cerco comunque di arrivare in cassa perché senza un’altra dose di caffeina non potrei più muovere un passo. E ce la faccio. Ci arrivo. Sudo. Pago. E penso di amare sta signora che deve essere rimasta l’ultima che fa il caffè a 80 cents. Poi raggiungo il banco facendomi largo tra due vecchi coglioni che stanno infilando la pensione nelle slot machines. Una coppia di stolti. Lui sta maneggiando con vigore quella leva simbolo di un fallo che ormai non riesce più ad adoperare. Lei, intanto, è tutta impegnata a grattare una risma di gratta-e-vinci. Una figura vulvare. Penso. Ma non ne sono del tutto certo. Comunque sul balcone, e dico sul bancone, c’è un tipo che praticamente ci si è coricato sopra. E l’apparenza inganna. Perché sembrava normale ma deve essere un cretino di prima scelta. Ed è pure grosso. E per arrivare allo zucchero di canna mi tocca infilargli un gomito nei fianchi. Lui si volta dolente e sorpreso ma io non lo degno di uno sguardo. Ripongo la canna al suo posto felice di avergli fatto male. Perché ho gomiti appuntiti. Ossuti. E se nasci testa di cazzo è il minimo che ti devi aspettare. Penso. Mentre il caffè mi cola in gola e mi brucia l’ugola svegliandomi definitivamente. Posso dunque spegnere il GPRS e fare l’ultimo pezzo fino al lavoro senza la badante digitale. Prima d’incamminarmi, però, prendo un giornalino dei riassunti. Al senato ci sono i pianisti. Sai che scoop. Sentenza Cucchi. Sbirraglia innocente. Sapevamo che sarebbe finita così. Non provo nemmeno più vergogna per sto paese. Manganellate al sindaco di Terni. Il nuovo capo della police doveva trovare un modo di dimostrare una certa continuità con la merda che l’ha preceduto. Stupro di Napoli. La tipa s’era inventato tutto. Molte donne non ci stanno più con la capoccia. È un mondo duro. E di calciomercato un cazzo di niente. Di sport si parla solo per scommesse, illeciti e doping. Intanto Alba Parietti è in topless ad Ibiza ma non ce la fa più. Dovrebbero provare con dei polimeri termoplastici o delle resine fenoliche. Forse va bene pure il polistirolo espanso. È però imbarazzante come qui si rovinino tutte le cose migliori. Ma stiamo conquistando primati. Turismo sessuale: italiani al 1° posto, nel sud del mondo a caccia di bambine. Tiro un ultimo porcoddio e timbro.
THOU
Live @ Hellfest 2012
Clisson, France, 15.06.2012