giovedì 2 maggio 2013

CAMBISI, ALARICHI, ARTABANI ED ODOACRI
Sono anni, anzi, sono decenni che ci tocca ascoltare i deliri dei politici che a rotazione mettono il culo sulla poltrona da primo barra secondo barra terzo ministro. E queste farneticazioni contengono sempre il concetto di riforme. Quello che serve sono le riforme! Ora faremo le riforme! Riformiamo! Che il paese non avanza senza le riforme! Ma ve lo siete mai domandati che cazzo vogliano riformare sti stronzi? O a che cazzo servano ste merdose riforme? Perché io mica ci arrivo. O, verosimilmente, si. Perché ci ho pensato su e le mie congetture si fondano su una buona conoscenza dell’esatta scienza calcistica che ben si applica pure all’ignobile arte della politica nostrana. Pensiamoci. Pensiamo al modulo. All’albero di natale. Al rombo di centrocampo. Alla difesa a tre. O al 4-4-2. Io da sempre prediligo tre centrali con uno che imposta. 4 bei centrocampisti. Due mediani muscolari e due esterni che sappiano fare tutta la fascia. E poi un genialoide dietro a due punte molto mobili. Diciamo un 3-4-1-2. Ma di grande flessibilità. Però è solo una questione di gusti. La realtà è che se la tua squadra vince te ne fotti del modulo. Perché vincere è la sola cosa che conta. Il resto non vale un cazzo. E se hai dei buoni giocatori puoi vincere in ogni stadio. Contro qualunque avversario. Mentre se hai delle pippe cambi modulo. Poi cambi modulo. Ricambi modulo. E alla fine non risolvi un cazzo e guardi gli altri che vincono scudetti e coppe. E questo credo sia il nostro caso. Noi stiamo sempre a guardare. Al limite facciamo le comparse. Spesso siamo gli sparring partner da prendere a cazzotti. Perché ci manca il manico e non abbiamo neanche dei validi interpreti. Siamo zeri etici. Immorali. Ragione per cui sono certo che le tanto agognate riforme non servano a un cazzo di niente. Ma forse si. Servono. Pensate a tutti i grandi imperi. Tutti capitolano. Il regno egizio per mano di Cambise, Sparta sotto la spada del goto Alarico. Mentre Serse se lo inchiappettò per bene il suo visir Artabano. E i Romani caddero sotto i colpi di Odoacre l’ostrogoto. Quindi tutti finiscono. E finirà pure sta merda. Le riforme serviranno solo a diluire l’agonia del loro potere. Sono l’accanimento terapeutico. E noi dobbiamo solo portate pazienza. Aspettare fiduciosi. I nostri cambisi, i nostri alarichi, un qualche artabano o un cazzo di odoacre che, magari, passi di qui per caso.
la vita è uno sputo.