venerdì 12 aprile 2013

NECROBLATION - ABLATION OF DEATH
Repubblica e il Corriere della Sera possono tranquillamente andare a farsi fottere. E così pure tutti gli altri quotidiani del cazzo messi su da qualche ex politicotto determinato a sottrarre sussidi ad un popolo ormai allo stremo. Già, ormai abbiamo il web. E tutto può essere sia appreso che approfondito in rete, magari ascoltando campane diverse dai soliti cazzo di giornalisti che campano dicendo sempre le medesime cose. Biechi e consunti come i politicanti che li prezzolano. E, poi, se qualcuno desiderasse un sunto ci sono i vari Leggo, Metro e compagnia cantante. I veri professionisti del copia-incolla. I soli onesti perché, meno ipocritamente degli altri, non fanno mistero sulla regola del Ctrl-c / Ctrl-v. Ed io li sfoglio. E non me ne vergogno proprio. Che se devo stare 5 minuti in metro non posso mica leggere l’Ulisse di Joyce. Ed oggi arrivo fino a pagina 10. E ci trovo gli Ska-P, cazzo! E chi se lo pensava che i migliori figli dell’anarchia spagnola, antifascisti, anticapitalisti, antiproibizionisti, anticlericalisti, animalisti e puri uomini antagonisti finissero sul giornaletto dalle visioni tradizionali e perbeniste che viene quotidianamente dato in pasto al popolino? Forse è che dopo un po’ tutto viene sdoganato. Forse, prima o poi, tutto diventa conformismo. O tale viene fatto diventare. Che probabilmente è un trucco repressivo. Perché c’è sempre un trucco. Ed io dovrei quindi smettere di aspettare quel barbatrucco con cui verranno finalmente messi sui giornali anche i piccoli eroi metallici. Quelli che al primo disco azzeccano subito uno chef-d'œuvre. Come i Necroblation che con il loro debutto alzano il livello di un panorama death di bassa qualità, per lo meno in Europa. Perché Ablation Of Death è proprio un bel calcio nei coglioni. Tecnico e brutale insieme. Emozionante. E scopro che sti ragazzi sono svizzeri, cosa che mi stupisce pure di più. Ma da talent scout dell’ultima ora credo che ce ne faranno sentire ancora delle belle. Per cui decido che non andò a vedere gli Ska-P, razza coinvolta ormai, ma che mi sentirò parecchie volte ancora questo lavoro qua