giovedì 11 aprile 2013

ROTTING CHRIST - KATA TON DAIMONA EAYTOY
Salgo sul bus e, appena sopra, noto sta bella donna sui sedili posteriori. Gambe accavallate, calze velatissime e una gonna a fiori che fa molto primavera anche se la tizia deve aver già fatto i suoi anta. Doverosamente me la guardo un po’. Da lontano. Poi mi siedo nel posto libero al suo fianco. Gioca a Ruzzle. Ha dita veloci, leggere. Sembra pure una mente fertile. Fantasiosa. E mi pare che vinca. O meglio, vinceva, perché poi arriva un coglione a cagarle il cazzo. Uno che deve essere un ex collega di lavoro. Uno che discorre di figli. Insomma, quella di lui frequenta la stessa scuola che aveva fatto quello di lei. E a me non me ne frega un cazzo. Per cui devio il mio sguardo sulla cinese della fila davanti che non sarebbe nemmeno male se non avesse la faccia. Ma ce l’ha. E gliela vedo pure parecchio incrinata quando fior-di-primavera sostiene che quella era un’ottima scuola ma testicolo-umano ribatte che adesso non lo è più perché ci sono troppi cinesi. Sicché inorridisco. Per la mancanza di tatto. Per il razzismo ignorante. E, per non udir di più, decido di mettermi in testa i Rotting Christ che proprio ieri ho scaricato il loro 12° lavoro. Che non ho ancora capito che cazzo significhi il titolo ma posso dirvi che mi gusta parecchio perché la dea del componimento metallico assiste da sempre questi brutallari ateniesi che non ci hanno mai privato di buona musica in questi 25 anni di vita artistica. E, quando arrivo al growling latrato e mistico di Sakis in Ahura Mazda, mi sento come intrappolato in uno stato di eccitazione quasi erettile. E forse è per l’autoreggente che ha scoperto la signora. Del bel pizzo nero. Ma non si sa. Per cui mi godo questo stato solido insieme ai Rotting Christ. Che impreziosiscono il loro lavoro con valenti inserti tribali e con un’immediatezza che funzionano perché non degradano mai nella mercanzia di molte metal band di oggi. Tra i titani, in fondo, l’estremismo ha ben ragione di non mollare. E, poi, i Rotting sono ancora capaci di farti sognare mondi lontani, eterogenei. Alla faccia di quel testa di cazzo che mi sta davanti. Che gli dei lo maledicano! Ma che abbiano invece cura di questi quattro ellenici che presto saranno nell’urbe Per cui, voi cominciate ad esercitarvi qui


Rotting Christ
non vi voglio vedere…
non vi voglio sentire…
e non ho un cazzo da dire…