giovedì 21 marzo 2013

IL FALLIMENTO SIETE VOI
La salita del grillo al colle, i suoi auspicabili nonché presunti friniti e una veemenza che, dobbiamo riconoscere, non ha pari nel paese, mi stanno ricordando i fatti della primavera araba. Un anno fa. Grosso modo. Quando tutto il mondo trovava occasione per credere che quei popoli, ribaltando regimi del cazzo, si sarebbero in qualche maniera affrancati da una storia di merda per diventare paesi di altrettanta merda come lo sono i nostri. Come l’Egitto, per esempio. Che gli egiziani hanno fatto di tutto per sfanculare quel coglione di Mubarak. Lasciandoci sangue, carne e testicoli nelle piazze e sulle strade de Il Cairo. Per avere elezioni democratiche. Salvo, poi, votare per quei testa di cazzo dei fratelli musulmani. Ossia merde ancora più devastanti della giunta militare. Che non c’è questione che tenga. Ogni popolo alla fine ha le rappresentanze che si merita, Aristotele dixit e casi pratici confermano. Perché io sono un empirico e solo di questi ultimi mi faccio certezza. Per cui non emozionatevi troppo. Non arrapatevi inutilmente. E preservate il testosterone per maggiormente ludiche azioni di letto. Che oggi il presidente si farà due grasse risate, i giornali avranno qualche ragione in più per buttare inchiostro finanziato coi nostri denari ma, in definitiva, non cambierà un cazzo di niente. Nell’evidenza di un fallimento dell’essere cittadini. Protagonisti: voi. E Bad Hands? Bad Hands si ritira e si metterà a cercare i culi che vedrete pubblicati qui domani. The end.
taccia.