lunedì 18 marzo 2013

MALIGNANT TUMOR - EARTHSHAKER
Broom. 1:15:594. Broooom. 1:15:473. Brooooooom. 1:15:324. Ribroooommm. 1:15:217. Credo che non ci sia nulla di più narcotico di un gran premio di Formula 1. Nulla. Nemmeno il papale Angelus. Nemmeno se piove. E, comunque, non piove. Per cui nessuno si accartoccia in curva ed io, inesorabilmente, mi addormento e cedo ad un sogno in cui tengo il suo seno tra i palmi delle mani. Bello. Finché non mi sveglio e penso che debba essere per colpa di quel suo capezzolo turgido che mi punge. Hai freddo? No. No? Allora giro canale. E sul primo passa la partita di rugby. È San Patrizio ma non è ancora sera. Però gli irlandesi sono già abbastanza sbronzi da riuscire a perdere con gli italiani. Che non si possono vedere a fare questo sport. Gli italiani. Ciccioni che scivolano sull’erba. Che ora piove. E poi grugniscono. E poi ruttano. In uno spettacolo che ha dell’indecente quasi come il calcio “giocato” dal gentil sesso. Per cui spengo prima di vomitare. E metto su l’ultimo disco dei Malignant Tumor che ho appena scoperto che saranno a Roma per una data. Per cui ripasso. Perché non voglio mancare. E penso che dovrò affrettarmi a trovare i ticket per non perderli. Perché l’est Europa è ormai la bella novità del panorama brutallaro mondiale e questi cechi sono particolarmente seducenti con i loro suoni iperestremi. Per cui ci sarà ressa. Ci sarà bordello. E ci sarà pure Bad Hands. Perché i Malignant suonano bene e hanno parecchio da dire. Con la loro impostazione sonora anni 80 arricchita dagli inevitabili violentismi da terzo millennio. E quell’essere parecchio dissacranti che terrà lontano qualche purista che ama il metal solo se canta di epiche imprese di eroi pagani. Ma non me ne frega un cazzo di ste cose. Mi tengo i Malignant. Spudorati come sono. E mi godo pure il video in cui un Bilos formato Gulliver piscia dentro a una finestra del Parlamento ceco e poi caga in mezzo allo stadio dello Spartak. Quindi finisco di sentire questo bel lavoro in mp3. Un disco che consiglio. Qui