venerdì 15 marzo 2013

ONORE ALLO SPREAD
Come ogni francese che si rispetti, in inglese sono sempre stato un balbuziente. Ho imparato in fretta l'italiano, anche perché in fondo sono un padrelingua, ho imparato anche alcune parole in romanesco, tipo mortacci tua e me rode er culo, ma con l’idioma dei Windsor ho sempre ed abbondantemente faticato. Deve essere per colpa di come cazzo si mangiano le parole quelli lì. Soprattutto perché sembra che parlano senza l’utilizzo delle consonanti che, secondo me, restano indispensabili. Ma non so bene di preciso. So però che non avevo mai sentito la parola “spread”. E che non sapevo che cazzo significasse prima che venisse usata come scusa per toglierci dai coglioni il più maledetto dei nani (ahimè provvisoriamente). Già, perché sembra che lo spread sia stato inventato solo per quello. Che non bastano le storie di mafia, le ruberie, le scorrerie, le pedofilie. No. Bisognava inventarsi qualcosa di più e gli andamenti di BOT e CCT ci sono venuti in soccorso. Grazie tante. BOT e CCT ci hanno dato un po' di ossigeno. Peccato che la bombola si sia già scaricata. Comunque sono riusciti ad arrivare laddove non era mai riuscita a giungere la politica, dove forse, ci si augura, arriverà quella che, con disprezzo, alcuni chiamano l’antipolitica. Tutto ciò, tuttavia, non spiega le ragioni del perché l'italiano medio, quello che ha due euri in tasca, ma proprio due, e che li investe da sempre in BOT, si preoccupi. E poi non mi si spiega il grande utilizzo di detto spread nel mondo del porno. Visto che “spread your legs” è una delle chiavi di ricerca più battute sui motori di ricerca per internet. Però, in definitiva, ormai so che lo spread è una buona cosa. Denota il buon rendimento dei piccoli investimenti della povera gente. Serve per mandare affanculo i nani del cazzo. E, se lo digiti su Google, ti compare una bella manciata di figa. Che cazzo volete di più? W lo spread.
POHANG: The Hand of Harmony