mercoledì 13 marzo 2013

SUFFOCATION - PINNACLE OF BEDLAM
Li voglio come El Shaarawy, dice il frocetto numero uno pavoneggiando labbra carnose ed Hogan bianche. Ci vorrà tempo, sentenzia Aldo Manidiforbice guardando verso di un me sconsolato. Ma aspetterò. Che, tanto, la partita di stasera sarà una merda. Perché non c’è storia. Che solo nei racconti biblici i Golia non vincono. Mentre ovunque prevale la forza, invece. Così mi metto a leggere di questa cazzo di fumata nera. E mi viene in mente un sano spinello che mi feci una volta a Montpellier. Che aveva un aroma di devastante buonezza e, alla fine del tiro, si soffiava fuori tutta questa roba nera che neanche una ciminiera dell’Ilva. Intanto sulla sedia di destra si piazza il frocetto numero due. Che li vorrebbe come Mengoni i capelli, e poi sorride frocescamente mentre penso che i coglioni gli debbano esplodere in quei cazzo di jeans attillatissimi. O che forse non ce li ha. Boh. Io so solo che dovrà passare minimo un’altra mezzora. Per cui mi attacco alle orecchie questo ultimo lavoro dei Suffocation. Che a qualche trastullo ho diritto pure io. E, poi, i Suff si che sono qualcosa di veramente contronatura. Una delle poche cose belle uscite da questa alba di 2013 che lascia un po’ a desiderare. Come se ci fosse una specie di congiuntura anche per quanto riguarda la scena death metal mondiale. Ma i Suff… che fortuna è stata che si siano rimessi insieme e che con questo album abbiano saputo riallacciare la corda della violenza che avevano un po’ spezzato. E poi rudezza, pesantezza, forza dirompente e demolizione del timpano. Ecco una ricetta che ti fa restare per più di 25 anni sulla scena dell’estremo mondiale. Altro non c’è da dire. C’è chi sa fare il suo lavoro e chi no. E i Suffocation lo sanno fare. E Aldo Manidiforbice pure, visto che finisce di scolpire due merde fumanti sulla testa dei due frocetti che, mano nella mano, se ne escono goduti come dopo un meeting a casa Formigoni. E poi tocca a me. Ma io farò una boccia standard. Da 5 minuti tutto compreso. Che c’ho poco tempo da perdere e ancora tre pezzi dei Suff da sentire. Ma se voi volete portarvi avanti, acchiappate il tutto qui.


Suffocation