giovedì 28 febbraio 2013

put it in your ass and go!



PARIGI: Tour Eiffel

mercoledì 27 febbraio 2013

UNA SEGA PENSANDO A VESPA
Far cazzate humanum est ma riconoscetemi che io ne faccio sempre meno perché il mio processo di disumanizzazione avanza indefesso. Per cui avevo deciso di votare Cthulhu. Che, però, alla fine, non l’hanno ammesso perché il suo volto sul simbolo elettorale somigliava troppo a quello di Shilipoti. Sti stronzi. Che m’hanno lasciato orfano. Senza rappresentante. Ma, siccome avevo promesso di fare il mio dovere da bravo cittadino, sono andato ugualmente al seggio. Per non votare nessuno. E quando entro mi accoglie una specie di ciellina. Con lei baratto la mia identità per una matita ed entro nella cabina n. 1 proprio mentre mi accorgo che dalla 2 esce un suono che sembrano i Metallica. Cazzo di maleducazione di tenere gli iPod a palla. Ma i fab 4 mi iniettano del buonumore improvviso. Decido quindi di convertire il mio voto all’ultimo momento. Invece di non votare nessuno, voto tutti. Consumo la matita. Non hanno un temperino. Rientro e faccio ancora un cazzo sul simbolo di Casa Pound. Con una biro. Poi esco e CL vorrebbe imbucare lei ma io non fido di una con le ballerine beige e le calze color carne. Per cui faccio da solo. Ad una ad una penetro ogni urna. La ciellina, invece, non me la farei nemmeno con un cazzo a prestito. Per cui me ne vado. E il seggio chiude. Gli sbirri di fuori continueranno a dormire. Io vado a casa a godermi le sentenze. I “giornalisti” hanno lingue disoccupate. Non sanno che culo andare a lappare. Però ridono tutti come iene del Serengeti. E non ne intuisco la ragione. In fondo hanno perso tutti e l’unico che ha vinto non si fa vedere. Mi incazzo per Cthulhu. In fondo è stata una grande occasione persa. Ma, riflettendoci, Cthulhu è la guerra finale. L’apocalisse risolutiva. L’igiene. Sti ragazzi, invece, forse, auspico, mi auguro, sono l’ultima occasione di non andare a morire in prima linea. Che l’Italia si sia desta? Io non lo credo. Sono arciconvinto che troveranno il modo di segargli le gambe, il cazzo e pure le tette a sti giovani che hanno osato profanare il tempio. E fossi in loro avrei paura. Ma non sono loro. Per cui mi butto sotto la doccia e mi farò una sega pensando alla faccia di Vespa mentre scorrevano le proiezioni.