mercoledì 10 ottobre 2012



IL CICLO DI DEMING
Premesso che si chiama pure ciclo PDCA (Plan Do Check Act), il ciclo di Deming è una cazzata assurda per la sua ovvietà. Perché Deming lo ha “inventato” per necessità contingenti (vedi Wiki) ma non è che abbia avuto sto gran colpo da genio che debba per forza passare alla storia come modello a garanzia di miglioramenti continui ed infallibili. Certo, il PDCA contempla cose fighe. Cultura della qualità. Miglioramento dei processi. Uso ottimale di ogni risorsa a disposizione. Il tutto mediante la regolare scambievolezza tra ricerca, progettazione, test e produzione. Ma ciò vuol dire soltanto pianificare, costruire, testare ed eventualmente controreagire.


Ma siccome c’è gente che ci campa vendendo questa banalissima cazzata, e siccome c’è qualcuno che ci campa pure da dio prendendo lauti emolumenti per raccontarcela, specifichiamo che sta roba la sapeva pure l’uomo primitivo. Che quando ha progettato la ruota ha probabilmente fatto quattro tagli ad un pietra, realizzando un quadrato. Poi, per provarla, l’ha sicuramente fatta ruotare giù per la collina scoprendo, siccome non era un coglione, che se ne smussava un po’ gli angoli la ruota ruotava pure meglio. Alla fine, dopo prove successive, il ramapiteco ha perciò realizzato un poligono di talmente tanti lati da poter essere considerato un cerchio. E la qualità della ruota era dunque fatta. Ma il ramapiteco mica aveva frequentato tutti i cazzo di corsi sulla faccenda che stanno facendo fare a me. Perciò non venitemi a raccontare che chi conosce ste robe è un grande manager. Perché quello che conta non è il sapere ma saper agire il sapere. Il resto, invece, sono solo balle da accademia.