lunedì 9 luglio 2012


RIDATECI TERA PATRICK!
La noia è una brutta bestia. E lo è pure essere un po’ maiali come lo sono io. Fatto sta che non ho saputo resistere. E che sono caduto in tentazione. In pochissime parole, stavo sull’adorato mulo a non fare un cazzo quando mi sono imbattuto nel film di Sara Tommasi e non ho potuto fare a meno di scaricarlo. Nel seguito la mia recensione: un pessimo film comico che non ha nemmeno la dignità di essere taggato tra i miei film. Punto. Rece terminata. E per capirne l’estrema sintesi basti l’espressione della nostra mentre se lo sta pigliando in culo. È solo demenza. Psicopatia totale. Nell’ambiente si narra che la bocconiana fosse piena di bonza come un uovo. Ma io penso di no. La realtà è più triste. È un buco siderale. Ed è che più sono fighe e peggio scopano. Ed io ho i miei scheletri nell’armadio sulla questione. Anche la più bella delle ragazze che abbia mai avuto era pessima a letto. Orrenda direi. E metterlo dentro di lei era come buttarlo nella corteccia di una quercia da sughero corsa. Ma quella è un’altra storia. E torniamo a bomba sull’amichetta di Scilipoti. Che si fa una scena lesbo. Si prende tre schizzi in serie. E termina con l’immancabile doppia. E ogni cazzo entra in lei come nel burro. Segno che deve averne presi a chilometri. Pompati e non. Nobili e meno nobili. Insomma, la ragazza non sa fare nemmeno una pompa ma nel film non si fa mancare nulla. E prova di tutto. E direi che manca solo uno schnauzer. Però, se il fisico le regge poco ma un po’ le regge, è proprio la capoccia che le fa difetto. E non funziona. Evidenza che alla Bocconi le lauree non si meritano. Evidenza che pure per fare la pornostar ci vuole talento. E un po’ di intelligenza. Insomma, ridateci Tera Patrick perdio! Che sta merda non si può guardare! E cancellatela pure dalla rete. Prima che a tutti accada quel che è successo a me. Che ora mi misuro il cazzo col goniometro.