venerdì 22 giugno 2012

MASTODON - CRACK THE SKYE
La data è mercoledì prossimo. I Mastodon suoneranno all’Atlantico e vi consiglio di non mancare. Anche se, premetto, il vostro beneamato non ci sarà. Perché non sono proprio in vena di live. Non sto volentieri fra la gente. E non ho voglia di scambiare sudore come mi è successo al gig dei Dimmu che ho sfiorato la rissa con uno che mi aveva umidamente sfiorato. Quindi non ci sarò. Perché devo mantenere un certo grado di civiltà che lì non mi sarebbe possibile. Ma voi dovreste esserci. Perché a Roma non ci facciamo mancare un cazzo. Teatri che fanno Mary Poppins per la milionesima volta. Musical del cazzo in millesima visione. E canterini da pianobar che strimpellano quanto sia bello vivere sotto al cupolone. Ma un po’ di buona musica metal è, effettivamente, rara. E, quindi, approfittatene gente, approfittatene. Che i Mastodon sono un’occasione da non perdere. Il loro ultimo disco, The hunter, a dire il vero fa un po’ cagare. Ma credo che pescheranno parecchia scaletta dal repertorio e, in particolare, dalla loro opera di tre anni fa. Quell’immenso disco che li ha liberati dalla gabbia in cui si trovavano. Crack the skye. Geniale in ogni sua componente. Tranne che per la cover che sembra che l’abbiano rubata dal tavolo di un merdoso ristorante cinese. Ma non fatevi fottere dalle apparenze. Che come sempre l’abito non fa il monaco. E il monaco che troverete tra questi solchi saprà stupirvi tirando fuori dal saio il veramente inatteso. Partiture solide. Drumming nerboruto e quasi sempre baricentrico. Melodie in salsa metal che sapranno conquistare anche i più diffidenti. I quali, se non si saranno ancora convinti, ci penserà, alla fine, l’Ultimo Barone a sedurli definitivamente. Una canzone che da sola vale il prezzo del cd (modo di dire) e che è una perla rara. Insomma, mettete gli anfibi e vedete di non mancare all’Atlantico. Il 27 giugno. E, intanto, io vi servo l’involtino primavera. L’antipasto. Cazzo. Qui.