mercoledì 6 giugno 2012


SIAMO SOLO DEI GAVETTONI
Acqua. Siamo acqua al 75%. Un percentuale mica indifferente. E quindi non siamo niente. Nulla di più che il celebre mare dentro. Però, nonostante la nostra composizione sia già di così bassa caratura, è in voga da anni la nuova moda di bere tanto. Di più. E sempre acqua intendo. Perché fa fare tanta plin plin (che non si può dire piscio), aiuta i reni a drenare meglio (visto che, notoriamente, ci cibiamo di sabbia), fa dimagrire, sradica la cellulite, fa bene alla pelle, al cuore, al fegato e, probabilmente, giova pure al cazzo. E così succede che, se devi prendere un Moment di merda e vai al distributore automatico per rifornirti del prezioso liquido, scopri con sorpresa che di le bottigliette sono già tutte esaurite alle nove del mattino. Perché, porca puttana, sono diventati tutti dei salutisti di merda. E si fanno le scorte. Che, tanto, bere acqua è facile. Non richiede impegno. E ci si illude con poco di aver fatto molto. E a nulla serve vedersi poi allo specchio e scoprire che ti sono rimasti comunque appesi quegli 80 kg di merda in più, che la tua epidermide sembra la tappezzeria di uno squat e che i tuoi reni ti mandano al cesso ogni cinque minuti perché sei diventato un gavettone di acqua e piscio. A nulla serve. Bere fa bene. E punto. Sta diventando un must di questi anni. E da quella posizione non si discosta più nessuno. E deve essere per questo che vogliono privatizzare gli acquedotti. Ma l’effetto indotto più nocivo è che il povero sottoscritto stamattina ha dovuto assumere il suo sano analgesico tracannando dal rubinetto di un cesso. E, quindi, non si può dire che la sua giornata sia iniziata nel migliore dei modi. Ma spero di concluderla meglio perché stasera berrò pure io. Newcastle Brown Ale possibilmente.