venerdì 1 giugno 2012

Avviene tutto il contrario che in natura. Anche se è natura allo stesso pari. Ma è come se il corpo umano si rivoltasse. E, invece che da dentro a fuori, tutto scorre da fuori a dentro. Così il dolore lascia l’epidermide per conficcarsi nelle interiora. Rendendo la scena come un guardarsi dentro a un film. Spunti di pensabilità a bizzeffe. Autoipocrisia. Lutto. Melanconia. E la ferita diventa solo più profonda. L’emorragia interna. La patologia apparentemente insanabile.