mercoledì 30 maggio 2012

JABULANI
Ma porcattroiaaa! Ma che droga prende? La voglio! E spero che non sia roba solo per ricchi perché, effettivamente, ti fa fare dei trip dell’altro mondo. Fuori dal mondo. Su posizioni cerebrali mai occupate da nessuno. Ma è mai possibile che in una giornata in cui c’è gente che muore come topi sotto alle macerie di fabbriche costruite nel terzo millennio quel coglione si senta in diritto di parlare del calcio? Perché da queste merde nessuno si aspetta nulla. Né una soluzione ad uno stato delle cose pietoso né la redenzione di una nazione che fonda ormai i suoi presupposti sulla totale illegalità di ogni potere. Ma un po’ di rispetto, quello si che sarebbe auspicato. E, invece, il professor faccia da culo individua un problema nel sacro rituale del football! Ma porcattroiaaa ribadisco! Che se a ste merde si potesse applicare la giustizia sportiva, probabilmente ce li saremmo già tolti tutti dai coglioni da un bel pezzo. Perché, lo dimostrano questi anni, la giustizia sportiva funziona. Individua il crimine, lo processa in tempi rapidi e, poi, infligge pene che vengono eseguite. Subito. E, molto raramente, qualcosa finisce in prescrizione. Molto raramente si chiudono gli occhi. C’è chi va in B. Chi va in C. Chi addirittura scompare e chi viene radiato per sempre. Mentre loro, loro possono tutto. Impuniti. Quello è il loro vero “per sempre”. E, poi, candidi, con quelle facce di merda che si ritrovano, si permettono pure di pontificare. Da presidente a presidente. Da politico a politicante. Ed io, che mi sarei un po’ rotto il cazzo, avrei avuto un’idea. Propongo una loro sodomizzazione in pubblica piazza, magari ai Fori Imperiali, possibilmente il 2 giugno e con questo bellissimo esemplare di Jabulani. Che allora si che le loro vittime di ieri avrebbero qualcosa per cui godere. In un al di là orgasmico.