martedì 29 maggio 2012

NIGHTMARE - POWER OF THE UNIVERSE
Nella mia vita ci sono stati tanti cambiamenti. Per la maggior parte autodeterminati e quasi mai subiti perché ho sempre cercato di essere artefice del mio destino. Sia nel bene che nel male. Anche se chi mi vede da fuori ha sempre sostenuto che fosse solo nel bene. Ma io so che non è vero. Comunque, a volte, dentro mi sento ancora quella faccia da cazzo che girava per Saint-Lazare con un motorino Peugeot 103. A molestare ogni mulatta attraversasse la strada. Che non sanno che cazzo si perdono quelle merde razziste a snobbare tutto quel ben di dio che l’Africa ci dona e che io non lasciavo di certo indietro. Perché della vita ho sempre cercato di mangiare la polpa. E se qualcosa non me lo potevo permettere, e tante erano le cose che allora non potevo avere, passavo sfrontatamente all’arte del piccolo furto. Che ti da’ quell’adrenalina seconda solo ad un orgasmo. Così trafugavo con piacere soprattutto demo e cassette dei miei musicisti preferiti. Sulle bancarelle o nei negozi che, ai tempi, non avevano ancora quelle merdose placche antitaccheggio. Comunque sia, in una di quelle scorribande, mi impossessai di questo album dei Nightmare. Un combo di Grenoble con un nome scontatissimo perché esistono almeno 10 metal band che si chiamano così. Ma loro furono i primi e Jo Amore fu un pioniere del metallo francese che solo adesso possiamo rivalutare. Ora che dal trash sono passati al power. Ora che di cambiamenti ne hanno fatti tanti pure loro. Senza mai inciampare. E, soprattutto, senza mai cadere troppo dall’alto. Senza farsi troppo male. Vi indirizzo dunque ad un pezzo del mio passato che ora si aggiunge al mio archivio digitale. Con il pathos di chi vorrebbe essere ancora ma, effettivamente, non è più. Ossia quel ragazzo che terrorizzava il mercatino di Saint-Lazare. Di cui resta solo questa roba qui.    


Nightmare