mercoledì 2 maggio 2012

Non sono mai stato un buon bevitore. Sono forte con la birra. Soprattutto con la lager. E non disprezzo le stout. Ma, per il resto, e fatta l’eccezione di qualche cocktail particolarmente ruffiano, non sono per un cazzo avvezzo all’alcool. Al vino soprattutto. Che tannino e solfiti mi mandano in merda istantaneamente. E dopo, di norma, mi determinano hangover micidiali che taluni non potrebbero nemmeno immaginare. Così fumo. Mi devasto i polmoni di merda secca. E, se devo sballare, mi do’ al THC. Anche se pure in questo caso ci devo stare attento. Perché la signorina Maria me la posso concedere solo quando sto bene. In uno sballo cosciente. Divertito. Altrimenti partono raffiche di extrasistole che mi tormentano fino allo sfinimento. Per cui non mi resta che buttarmi sul più convenzionale marocain. In fondo una certezza, visto che lo fumava pure il Conte di Montecristo. Uno che la sapeva lunga. O uno che, forse, aveva semplicemente un fisico del cazzo come il mio. Refrattario ad ogni buona terapia del dolore.