lunedì 23 aprile 2012

AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI
Le sto provando tutte. Anche a guardare merdosi film d’amore. Ma con vano successo. In primo luogo perché si tratta quasi sempre di feci in pellicola che peggiorano il mio già instabile umore. E poi perché non è l’amore che mi manca. Anzi.
Però certi film li ho visti lo stesso. Fino a farmi male. E qualcosa di buono è restato, confesso. Prendete per esempio questo lavoro tratto da un vecchio testo di De André… ha il suo indubbio e discreto fascino. E ve lo sottopongo con piacere. Sia inteso, non esiste film al mondo che potrebbe trasferire al cinema la poetica del maestro Faber, ma la fotografia e le ambientazioni di questa opera meritano comunque il prezzo del biglietto. E il messaggio trasmesso resta puro, vero. Che non c’è amore che non venga dall’inferno come diceva il vecchio Buko. E non c’è passione che non finisca sempre alla stessa maniera. Con la disillusione. E la sofferenza. Al punto che si potrebbe pensare che non valga mai la pena di mettersi in gioco. Al punto che si potrebbe pure credere che sia il fato a vincere sempre su ogni cosa. Ma in realtà, su tutto regna solo l’umana e semplice stupidità.