giovedì 5 aprile 2012

CUMCHRIST - CUMPLETE
Me ne andrò per qualche giorno. E, probabilmente, andrò a contemplare quel mare davanti al quale ho preso tutte le decisioni più importanti della mia vita. Anche se stavolta so che sarà ben più dura delle altre. Perché non c’è una cazzo di decisione da prendere. Che, in realtà, serve un rimedio. Una medicina. Forse un esorcismo. Sicuramente la forza e l’arte di sapere affrontare la scalata più irta che mi si sia mai posta innanzi. E poi vedremo. Può darsi che quel mare faccia il miracolo ancora una volta. Pur sapendo che è tanto e, forse, troppo chiedere. Ma sto davvero a culo. E ci devo provare. E poi niente d’altro mi conforterebbe meglio. Intanto vi linko a questo album che è quanto di più blasfemo io conosca, e penso che sarebbe una fottuta fortuna possedere la tanto vituperata fede in momenti come questi. Ma io non ce l’ho. E su queste cose scherzo ancora come ho sempre fatto. Forse irrispettoso dei sentimenti altrui. Forse no. Fate voi. Ma per adesso io sono ancora così. Mi bastano tre matti di Chicago che sanno imporre un po’ di brutale coi controcazzi e divento subito come loro. Probabilmente dovrei cominciare a distinguere l’ascolto del metal dai comportamenti che agisco. Ma non si sa se questa possa essere la formula. E poi potrebbe essere tardi. Comunque, pur in questo contesto doloroso, vado fiero di avervi sottoposto un lavoro veramente a tema per questi giorni! Dunque, prendetene e, soprattutto, godetene tutti. E speriamo che non vi faccia male. Qui.