martedì 27 marzo 2012

COMPRERÒ UN ABITO FUMÉ
Alla prima occasione l’avevo desiderata troppo e da troppo tempo. Alla seconda, per evitare di replicare gli errori del passato, ero stato troppo tecnico. Freddo. Quasi glaciale. Insomma, avevamo già scopato un paio di volte ma non erano mai state scopate epiche. Perché per tante ragioni non avevamo mai carburato abbastanza bene. Però era evidente che sarebbe riaccaduto. Troppo il feeling. Troppa la voglia di darsi. Alimentata ogni giorno da sottintesi sempre più evidenti. Si trattava, quindi, di trovare soltanto il momento giusto. La situazione più adatta. E c’era pure da sbrigarsi per trovare quel punto di equilibrio. Perché a settembre si sarebbe sposata e avrebbe potuto prendersi il virus pestifero della monogamia. Fatto sta che stavamo tornando da Firenze. Su quell’autostrada noiosa che ci sono un sacco di tutor che rompono i coglioni. E ti fanno addormentare. E ti fanno venire pure voglia di orinare in continuazione perché ci metti una vita per arrivare a destino a quella velocità del cazzo. Così mi fermai in una piazzuola per pisciare. Contro ad un albero che i bagni degli autogrill mi hanno sempre fatto schifo. E c’era un’altra macchina un po’ più in là. Vicino alle fratte. Vetri fumé. Ammortizzatori che svolgevano funzione. Perché si, ci stavano dando proprio dentro in quella Peugeot 306. E allora glielo dissi. In quella macchina si tromba! Allora trombiamo pure noi! Mi suggerì. E cogliemmo quella palla al balzo. Suonavano i Pearl Jam. Vitalogy. Ed era lampante che fosse giunto il momento dell’equilibrio. Così mi innestai fra le sue cosce come se ci fossi sempre stato. E quella scopata si che fu davvero epica. Quasi storica oserei dire. Una delle migliori prestazioni sessuali della mia vita. Finché non venni mentre Vedder intonava al mondo la sua Immortality. E lei che, solitamente, era monorgasmica scoprì quel giorno di non esserlo più. E poi mi disse. Ti voglio bene. Quindi sarai tu il mio testimone di nozze. Così a settembre dovrò comprarmi un abito nuovo. Fumé.