venerdì 23 marzo 2012

ALLE VACCHE NON CONVIENE
Ero alle FS. Non per prendere un treno ma per discutere una questione di lavoro. E potrebbe sembrare strano ma avevo pure degli interlocutori simpatici e ben disposti. Una roba da non credere se si pensa che, fino a poco tempo fa, erano statali e perché denotavo un’arguzia e un’intraprendenza atipiche per il medio servitore dello stato. Devo quindi dire che sono stato bene. Che è stato un buon incontro. E, in particolare, mi aveva parecchio attizzato una delle signore di quel team. Una bella donna che non lasciava indifferenti per bellezza, eleganza e sapienza. Così ho gradito parecchio pure l’happy hour in loro compagnia. Al Micca. Che, nell’occasione, ho pure scoperto che il Frecciarossa va per i cazzi suoi. E non lo sapevo. Ossia, avevo presupposto che ci fosse una sorta di pilota automatico come sugli aerei ma non pensavo che ci fosse quasi solo il pilota automatico e che il vecchio macchinista, in realtà, si grattasse le emorroidi per tutto il tempo del pur veloce viaggio. Ma è così. Perché, mi viene spiegato, che su un mezzo tanto performante bisogna eliminare al massimo i danni arrecabili dall’emotività. Faccio un esempio. Ai 300 km/h, vedi una mucca che pascola sui binari. Un macchinista tenterebbe la frenata. Probabilmente l’inchiodata. Quindi schianterebbe comunque contro la vacca e farebbe un macello dentro alle carrozze. Tra manager che finirebbero per penetrarsi l’un l’altro, modelle accartocciate e monelle incastrate sotto ai sedili. Insomma, sarebbe una tragedia. Il pilota automatico, invece, sa fare meglio. Vede la vacca. Decelera piano. Fa comunque polpette delle malcapitata. Ma evita danni collaterali ai passeggeri perché impone un rallentamento lento e limita la forza d’urto. E tutto ciò mi ha fatto pensare che l’uomo non vale proprio più un cazzo. Che ci stiamo sbattendo tanto per conservare l’Art. 18 ma il vero problema del futuro non sarà quello di essere licenziati ma quello di essere assunti. Allora, forse, dovremmo cominciare ad eliminare qualche informatico. Che tutta sta informatica ci sta decimando. Perché è facile essere meglio dell’uomo. Troppo facile. E, poi, nemmeno le vacche hanno evidenti convenienze.