giovedì 22 marzo 2012

BOBBY SANDS MI PERDONI
Ieri sera, superficialmente, mi è sembrato di cogliere che il Pannellone nazionale si sia lanciato in un altro dei suoi scioperi della fame, della sete e della sana e porca scopata. In realtà, non vi so dire molto di più. Non conosco bene le ragioni per cui l’arteriosclerotico abbia deciso per l’ennesima volta di ricominciare con la solita cazzata dello sciopero. Perché mi mancano le informazioni. E perché, in fondo, non se lo è mai cagato nessuno e figuriamoci se se lo cagano proprio ora che non si inculano manco più la CGIL. Comunque ho trovato questo link. Solo questo. Perché poi non mi sono sbattuto più di tanto a cercare di capire. E perché, in definitiva, credo che non sia nemmeno interessante capirlo. Perché il più celebre fumatore di cannabis italiano si è ridotto ad essere una comica macchietta. Che mi sta pure un bel po’ sul cazzo per una serie di ottime ragioni. In primis, perché sono decenni che parla solo di cazzate. Anche se, forse, molti anni fa, qualcosa di buono avrà pure combinato ma poi ha sputtanato tutto con le sue cause del cazzo e con la sua retorica logorroica. In secundis, ossia poi, e questo è ciò che gli contesto maggiormente, perché ha trasformato in una pagliacciata una cosa molto seria come uno sciopero della fame. Irridendo quelli che lo hanno fatto veramente. Lasciandoci la pelle. Rendendo, quindi, una buffonata anche quella di chi si è speso per un ideale e per cause ben più nobili delle sue stronzate. Perché poi si sappia che i soli che hanno fatto uno sciopero della fame con la S maiuscola nell’ultimo secolo sono stati i prigionieri dell’H-Block. E si sappia pure che quei ragazzi se ne sono andati tutti come mosche nel giro di una sessantina giorni. E loro c’avevano vent’anni. Chi poco più, chi poco meno. E, mi perdoni Bobby Sands per l’irriverente paragone, non ottanta come il nostro maestro di arlecchinate. Che, ritengo, sia giunta l’ora che si tolga definitivamente dai coglioni. Con le sue ridicolaggini. E pure con le sue balle. Che, secondo me, non fuma nemmeno le Muratti. Che sennò non si capisce come cazzo faccia ad andare ancora per cortei all’età di Matusalemme. Vada alla bocciofila! A tampinar vecchiette! O vecchietti…