venerdì 9 marzo 2012

MANGIATI VIVI
Umberto Lenzi è un genio del cinema, anche se la storia non gli ha ancora conferito gli onori che gli spetterebbero, se non altro per i suoi polizieschi. Perché Milano odia e Roma a mano armata, soprattutto, sono piccoli capolavori che nulla hanno a che vedere con la bassezza dell’attuale cinematografia nazionale. Ma la tristezza della faccenda è un’altra. È che quel po’ di fama che gli ha arriso sia arrivata solo per aver inventato quel personaggio caricaturale che è Er Monnezza, vale a dire il cubano che giocava a fare il burino del Quadraro. Ma Lenzi non è stato solo questo. È stato anche il cinema horror e, in particolare, uno dei pionieri del cinema cannibale. Roba che è sempre stata e sarà ancora a lungo considerata B-movie. Ma del genere il nostro è un capostipite. Non a caso stravedono per lui gente come quei folli di Tarantino e Romero che del regista italiano hanno una vera e propria venerazione. In particolare per Cannibal Ferox. A cui, però, io ho sempre preferito questo Mangiati vivi del 1980. Che risulta essere uno dei film più censurati al mondo (pur prendendo spunto da fatti realmente accaduti) e che vede la straordinaria partecipazione di Paola Senatore. Perché si. Le attrici, quelle che si credono vere attrici, non se la sentivano proprio di fare un film con simposi antropofagi e stupri piuttosto cruenti e, dunque, il nostro ripiegò sulla pornostar di Sempre buio in sala. Perché qui la violenza scorre a fiumi. La carne si spreca. Il sangue pure. E mi viene da sorridere a pensare, adesso, alla signora Paola, seduta in salotto, con le ciabatte ai piedi, a godersi ancora una volta la scena clou di quando un’intera tribù cannibale abusava di lei fino a smembrarla senza pietà. Che, manco a dirlo, è questa la scena più sforbiciata dalla santa inquisizione. Ma, per fortuna, c’è chi non butta mai nulla ed esistono delle copie uncut. Che io non ho mai trovato dove farne sharing. Per cui, chiedo venia, e vi indirizzo al torrent.