lunedì 27 febbraio 2012

BRUTAL MURDER - DEATH SQUAD
È da tempo manifesto che a casa non ci basta più un solo bagno. E che, quindi, va attrezzata a più nobile destinazione d’uso la stanzetta del gatto che non può esigere di avere un vano solo per se’. Così, nel weekend, non avevo grandi programmi se non quello di progettare un cesso. E mi do’ da fare. Prendo misure. Stabilisco tracce. Diametri. Portate. Che in idraulica sono sempre stato un fenomeno, se non fosse che stavolta il committente è femmina e quindi la cosa si complica più del progetto di una centrale idroelettrica da 500 MW. Resta comunque da comprare il materiale. E andiamo da Arredo Bagno. E lì scopro l’ultima tendenza in fatto di evacuazione di stronzi. Ormai si fanno solo cessi a due mandate. Quella da 6 e quella da 9. I 6 litri bastano per una pisciatina semplice (ma non se ti sei bevuto quattro birre). Per un cagozzo, invece, devi adoperare la mandata dei 9 litri. E a questa cosa non la sapevo. Che per mandare all’altro mondo uno stronzo servissero addirittura 9 litri di acqua! Ma poi mi capita di vedere in TV le facce di Casini-Bersani-Alfano. E penso che sarebbe troppo facile se con un cazzo di decalitro d’acqua si potesse sopprimere ogni merda. Che qui abbiamo stronzi idrorepellenti. Tignosi. Impossibili da togliersi dai coglioni. E quindi la metafora del cesso non funziona. Andrebbero invece benissimo i metodi cantati dai bergamaschi Brutal Murder con il loro Death Squad. Che è un disco semplice. Senza fronzoli e nemmeno eccessivamente brutale. Che però non ci delude perché è affatto banale con la sua atmosfera da girone dantesco, una rappresentazione del tutto conforme alla realtà fecale dei nostri tempi. Certo, l’originalità è ancora lontana dall’esserci. Ma i ragazzi sono giovani e hanno il talento per farsi tutti in un prossimissimo futuro. Perché questi solchi sono promettenti. Pregni di ottima cattiveria e di un groove audace, compatto e sodo come solo certa merda può essere. E visto che siamo in tema, vi anticipo che mi riservo di ascoltarli ancora quando farò la mia prima cagata nel mio nuovo Vitruvit Olympic. E, se vorrete farlo pure voi, il disco è qui.