martedì 14 febbraio 2012

MIA FATSA, MIA RATSA
De Coubertin era un testa di cazzo perché non è mai stato importante partecipare ma vincere. Altrimenti avremmo solo lo sport amatoriale e sarebbe una gran rottura di coglioni per qualsiasi utente passivo. Come guardare il calcio femminile. Come una partita di baseball fra italiani. La cosa confortante, però, è che i veri sportivi, per fortuna, non l’hanno mai pensata come lui. Tranne quell’individuo che trascorre la sua vita da atleta a cercare di comprarsi un Kinder Bueno. Ma quello è un altro discorso. Solo l’ennesimo idiota di una serie infinita. Perché deve esserci qualcosa nell’aria che ci fa male. Qualche agente patogeno che trasmette idiozia da una capoccia all’altra. Come per osmosi. Così i soliti idioti, non quelli della TV, gli altri, si sono fatti pure venire in mente di voler candidare Roma per i giochi olimpici. Che coglionata più grande non si poteva pensare. E ci sono un bel po’ di ragioni. La prima è che non mi sembra il caso di esporre il paese ad un’altra figura di merda mondiale. Cosa che mi sembra scontata visto che stiamo ancora cercando di finire le piscine per i mondiali di nuoto del 2009. Impianti finanziati da denari pubblici. E non solo nazionali. Perché noi non abbiamo capacità organizzativa. E neppure sappiamo prenderci un incarico per portarlo a compimento in tempi e con risultati consoni. Perché poi c’è la seconda questione. Quella essenziale. Che qui da noi ci sia mangia sopra. E chi si nutre di alluvioni, di terremoti o di qualsiasi altra tragedia che possa accadere, figuriamoci se non s’attacca pure alla grande tetta della vacca a cinque cerchi. Che questo è il motivo per cui non si riesce mai a fare un cazzo di niente. Che le olimpiadi porterebbero davvero un sacco di finanziamenti. Ma finirebbero nelle solite tasche. Mentre le nostre verrebbero ulteriormente alleggerite. Perché vorrete sostenere che pure a noi non chiedano un piccolo contributo alla causa? Magari in benzina. O in sigarette? Quindi NO. Mi iscrivo al comitato antiolimpico e vaffanculo! Lasciamo che queste cose le faccia chi le sa fare. Gli americani. O chi cazzo volete voi. Ma non Roma. Che poi, a ben pensarci, mi pare che gli ultimi giochi europei li abbia organizzati la Grecia. E mia fatsa, mia ratsa.
BERLINO: Porta di Brandeburgo