sabato 11 febbraio 2012

FIGA OZONO FREE
Ci ho messo un po’ di anni per arrivarci. Ma ora comincio seriamente a pensare che il buco nell’ozono non esista. E inizio pure a supporre che nemmeno i cambiamenti climatici esistano. Insomma, se ciclicamente si ripresentano fenomeni avvenuti 50, 100 o 1000 anni prima, ciò vuol soltanto dire che sto cazzo di ozono non c’entra niente! O no? E poi, dopo aver ascoltato la storia dei CFC, mi spiegate come cazzo abbiamo potuto credere di cambiare il clima di un pianeta con delle bombolette spray? In fondo sto mondo ha già visto di tutto. Ere glaciali. Diluvi universali. Deriva dei continenti. E i dinosauri mica si spruzzavano la lacca sulla cresta. O, almeno, si tratterebbe di un particolare su cui hanno sorvolato quelli di Jurassic Park...
La realtà delle cose è che il nostro pianeta è sempre mutato senza le nostre contribuzioni. Mentre ora ci attribuiamo addirittura l’onore di essere abili a cambiare l’ordine delle cose. Come se una piccola scorreggia, qual è l’uomo nei confronti dell’universo, possa incidere su questo infinito e perfetto sistema. Ed io non ci avevo mai pensato prima. Forse perché non mi fido mai di nessuno ma degli uomini di scienza un po’ si. Così ci arrivo in ritardo. E mi rendo conto che forse siamo ancora una volta davanti a del merdosissimo protagonismo. Qualcosa di cui parlare o per far parlare qualche coglione. Come quello che attribuisce il buco nell’ozono ai rutti delle vacche. O quell’altro idiota che dice che gli oceani ci seppelliranno. E ne sono certo che succederà. È nel destino dell’umanità. E forse sarà pure troppo tardi quando verrà quel momento. Ma non illudiamoci che sarà merito nostro. Perché l’assodata realtà è che noi non contiamo un cazzo di niente. E che il grande disordinatore ci ha regalato ben altro opportunità per occuparci di buchi. Solo che noi preferiamo quello dell’ozono. Eppure c’è il buco di culo e, soprattutto, c’è la figa. In tutta la sua maestosità. Con tutto il suo mistero. E totalmente ozono free.