martedì 7 febbraio 2012

CANNIBAL CORPSE - TOMB OF THE MUTILATED
È raro che io trascorra da solo una serata in casa. E l’ultima volta risaliva alla scorsa estate: Soulfly a manetta e la vecchia del piano di sopra che rompeva i coglioni. Così ci fu una mega lite. Un paio di vaffanculo. E l’intervento, a posteriori, della grande pacificatrice che fece tornare tutto come era prima. Fino a ieri sera. Che l’occasione si è ripresentata. E non potevo certo negarmi il piacere di cenare con un bel ciddì piuttosto che con l’ultimo cartoon di RaiGulp. Che, tra l’altro, c’è pure un revival di quei ciccioni dei barbapapà che mi sono sempre stati sul culo. Così, appena rientrato, mi sono messo comodo per preparare la lauta cena. E ho messo nel microonde il Kebab surgelatosi nei venti metri tra il kebabbaro e la maison. E, mentre Whirlpool faceva il suo sporco dovere (santo subito quello che lo ha inventato!), curiosavo in discoteca che avevo voglia di classici. E metto su Chris Barnes e la sua ugola d’oro. Quella che poi è andata a sprecarsi nei Six Feet Under. Quella solo in parte degnamente sostituita Corpsegrinder. E subito la vecchia ricomincia a rompere i coglioni. Picchia sul pavimento con lo zoccolo olandese. Allora alzo il volume. Che, intanto, godo di più. E pure il gatto apprezza. Vecchio bastardo metallaro con le pupille a fessura. E sogghigniamo in coppia perché sappiamo che la vecchia è già in camicia da notte. Per cui non scenderà giù a bussare. Che si fotta quella stronza! Si fotta per quei sabato mattina che fa le pulizie all’alba delle sei. E per tutte le volte che innaffia le piante con ettolitri di acqua che colano sul nostro terrazzo. Si fotta per tutte le volte che mi ha chiesto di buttarle la spazzatura. E per quel figlio testa di cazzo che ha generato. Che quando viene qui manco mi saluta. E poi mangio. Che il kebab era ottimo pure riscaldato. Solo troppo piccantino per i miei gusti. Che Faouzi abbonda sempre con quella cazzo di salsa harissa. Dunque, si fotta pure lui. Che mi sono rotto il cazzo di dirgli ogni volta di metterne meno. Così tiro il collo ad una banana di compensazione, penso alle quantità di harissa che deve ingollare uno come Barnes per possedere quel favoloso growl e mi stendo in soggiorno. Niente sesso. Ma davvero tanto rock’n’roll. Questo qui.