martedì 17 gennaio 2012

DIMMU BORGIR - SPIRITUAL DARKNESS (ALIVE IN EUROPE)
A che cazzo serva il Palazzo della Civiltà e del Lavoro all’Eur credo che non si sia mai capito. E sfido chiunque a darmi una risposta meno vaga del fatto che possa essere utilizzato come ambiente espositivo. La realtà è che non ha alcuna utilità e che non vi si espone mai un cazzo se non si considera esposizione uno slogan che sa tanto di presa per il culo. Perché non è lavorare quello. No. Potrebbe essere civiltà. Ma in questo paese la civiltà è più esaurita del lavoro. E se essere un popolo di santi autoproclamatisi è solo una coglionissima ostentazione direi anche che di poeti, artisti ed eroi non ve ne siano più da parecchio tempo, appartenendo ad un trapassato di cui continuiamo a farci vanto ma che non ci da’ più credito con nessuno. Ditelo, infatti, a quei pezzi di merda di Standard & Poors che siamo un popolo di pensatori! Ditelo ai passeggeri della Concordia che siamo un popolo di navigatori! Ma andate a fare in culo. Voi e il vostro palazzo di merda fascista. Di cui, ora, io propongo l’abbattimento o, quantomeno, un’altra destinazione d’uso. Certo, la soluzione radicale sarebbe la migliore. Tabula rasa e via con dei campi da calcetto. Anche perché quel coso è solo un cazzo di cubo in travertino e dobbiamo assolutamente evitare che diventi un simbolo romano come tanta gloriosa archeologia. Comunque, se proprio non si potesse demolirlo per il solito merdoso vincolo che dalle nostre parti c’è sempre, propongo che venga utilizzato come locale per concerti. E così mi immagino tanti amplificatori al posto di quei cazzo di monumenti equestri. E tanti metallari affacciati agli archi delle facciate. E sotto, sulla scalinata, i Dimmu Borgir. A gambe larghe e in pieno black. A strapazzarci coi pezzi di questo Spiritual Darkness. Un bootleg favoloso. Un distillato live che rappresenta l’apice della scena black norvegese. Un’eccellenza prima della loro grande ed inspiegabile mutazione. In attesa che pure noi si muti. Probabilmente e definitivamente in bestia. Qui.