giovedì 12 gennaio 2012

IL CV: CONSIGLI PER LA COMPILAZIONE
Mi succede di leggerne parecchi. Diciamo tutti quelli che mi capitano tra le mani. Anche perché l’ultima tendenza è quella di inserire una foto sulla prima pagina e quindi controllo sempre se c’è qualche figa che vale la pena di ascoltare. Ma, in realtà, i curricula mi fanno ridere, quasi tutti, come probabilmente anch’io avrò suscitato grandi ilarità quando ne mandavo in giro per le aziende. Così la loro lettura sta diventando un mio spasso quotidiano. Che scrive chiunque. Un modello, l’altro giorno. Che vorrei sapere che cazzo me ne faccio io di un modello! Lo imbalsamo e lo metto fuori dalla porta per attirare dentro le colleghe? Boh. E poi c’è gente che ha gli hobbies più assurdi. Tipo la scultura. A che cazzo mi serve uno scultore? O la danza. Che mi potrebbe far pensare che hai un culo ben tornito. Ma, se fai danza e vieni a cercare un lavoro da me, è pure probabile che sei una balena danzante. Comunque io mi ci diverto. E so che non dovrei. Perché tutti questi CV che arrivano sono il segnale di una disoccupazione spaventosa. Di un disagio molto forte in un mondo molto di merda. Ma io sono difettoso. E quindi difetto. E mi incazzo pure se mi dici di avere una grande attitudine al lavoro in team. Perché, se sei al primo impiego, non può saperlo, a meno che non ti riferisca al fatto che ti piacerebbe essere in una squadra che fa tutto il lavoro al tuo posto mentre ti trastulli con il campo fiorito. Ma vabbé, veniamo a noi. E prendo spunto dai tiggì di questi giorni. Dal fatto che ha coinvolto Malinconico (che cognome di merda!). Ma solo perché è l’ultimo. Mica il più grave. Che ormai ci sono solo ladri. In politica. In economia. In finanza. Finanche in chiesa. E allora mi permetto un suggerimento. Se volete essere assunti da qualche parte, sapete qual è la sola cosa che non dovrete mai scrivere? Onesto. Che non funziona più. E voi, cari direttori del personale, aggiornatevi. E, se su un curriculum trovate scritto “non ruba”, non assumetelo! Mandatelo a fare in culo. Lasciatelo morire di stenti. Che marcisca nella casa del padre. Che si ammazzi di seghe tutto il giorno. Che non va più di moda non rubare. Aggiornatevi, cazzo!