lunedì 9 gennaio 2012

SEPTYCAL GORGE - ERASE THE INSIGNIFICANT
Lo so, ci vuole una bella faccia da culo solo per pensare di farlo. Ma i cortinesi e Cicchitto l’hanno fatto. Se ne sono ampiamente lamentati. Come se un giorno di giustizia ne pareggiasse 364 di totale delinquenza. Come se non ricominciassero a farsi i cazzi loro dal giorno dopo. Sicché hanno avuto l’ardire di protestare. E pure con veemenza. Mentre una metà del paese se ne compiaceva, godendo. E l’altra metà fingeva soltanto di condiscendere, tremando al pensiero che sarebbe potuto capitare a loro. Ma si rifletta tutti che è stata solo un’estemporanea! Un’istantanea scattata in un posto (ed in un momento) che stava sotto ai riflettori. Per dimostrare che esistono a chi desidererebbe un po’ di equità fiscale e che, invece, continuerà a prenderselo in culo. Dopo di che, click! Il pulsante verrà rimesso su off e tutti perpetueranno i loro sporchi affari. Ovviamente chi può. Quelli a cui viene e verrà ancora concesso. Perché per gli altri ci sarà solo un po’ di pane quotidiano. O i Septycal Gorge, se avranno l’audacia di ascoltarli. Gente di alpe pure loro. Piemontesi. Incazzati. Che forse pure da loro arrivano coi ferrarini orde di non contribuenti. Cosicché, con questo Erase The Insignificant, i Septycal si portano a un livello inopinato di critica sociale. Che tra uno stacco graffiante e un’accelerazione perforante questi ragazzi sono cresciuti a dismisura. Per cui qui troverete tecnica, tenacia, la maestria di qualche passaggio davvero geniale e un gutturale marcio che sfocia nello stupendo e feroce pandemonio di una grande brutal death band. Che ci ricorda ancora una volta, perché è opportuno, e cantandolo per giunta in italiano, affinché meglio il messaggio arrivi agli astanti penisolani, che ormai siamo tutti lobotomizzati. Ed è uno squarcio appassionato. Aperto con dolorosa arte nei nostri rari ma onesti cuori. Qui.