domenica 8 gennaio 2012

IL TEOREMA DI BERNOULLI
Sono un po’ arrugginito ma resto sempre uno a cui nessuno lo può menare in meccanica dei fluidi. Per cui oggi mi esibirò nel mitico teorema di Bernoulli. Ossia nella descrizione del fenomeno per il quale, in un fluido ideale su cui non viene applicato alcun lavoro, per ogni incremento di velocità si ha una simultanea diminuzione della pressione o una variazione nell'energia potenziale gravitazionale. Infatti, considerando g l'accelerazione di gravità, y la quota altimetrica, v, p e ρ rispettivamente velocità, pressione e densità del fluido, tutto ciò vale a dire che: 
 

E nel caso in cui g o y siano trascurabili, la prima formulazione muta nella seconda.
Ora. Tutto ciò spiega perché, se ti bevi una cassa di Becks, subito dopo devi correre al cesso per pisciarne pure i vetri. Però risolve anche un bel po’ di altri fenomeni tipici del corpo umano. Per esempio. Ci dice che, se sei carico di lipidi e le tue vene diminuiscono di sezione, inevitabilmente ti si abbassa la pressione interna, ti decrementa il flusso di sangue e ti viene l'aterosclerosi. Ragione per cui verrai considerato un coglione. Analogamente, se mangi come un alce, o caghi nelle medesime velocità e quantità, oppure finirai per esplodere come un pallone gonfio di merda molla. In poche parole, restano solo due alternative. O ti metti a correre come Forrest Gump, provando ad aumentare l’energia cinetica, oppure ti spari nella pancia, cercando una via di evacuazione secondaria. E tutto ciò dimostra, infine, un’altra cosa. Che al mondo non c’è bisogno di dietologi. E che, in fondo, un buon idraulico basta sempre.