domenica 18 dicembre 2011

HOOLIGANS
Mi è già capitato di parlare di ultras. E non vorrei farlo ancora. In fondo c’è chi può capire e chi no. O meglio, c’è chi vuole capire e chi no. Ed è comunque un fenomeno che, se ci sei dentro, potresti apprezzare tutto quello che andrei a dire, mentre se, invece, ne sei fuori, resti fuori e basta. È un po’ come il cerchio del comfort. Dunque, il mio suggerimento per il trastullo domenicale e, auspico, pure post coitale è inevitabilmente rivolto al primo gruppo di persone. Perché del secondo non me ne frega un cazzo. E se ne vadano pure al cinema a vedere Pieraccioni.
Ma siccome i primi, che non saranno mai ultimi, sapranno ben capire la bellezza di questo cult movie senza che io debba dire molte cose, preciso solo che questo non è il migliore film possibile sul argomento. Che io aspetto ancora. Ma, poiché di ultras e di hooligans si preferisce non parlare mai, se non male, dobbiamo accontentarci del coraggio della proposta. E del valore dato ad una fede che è la sola concepibile.
Certo, c’è l’indelebile neo determinato dal fatto che un lavoro del genere non doveva essere realizzato su una squadra di merda come lo West Ham (Millwall sempre!). Ma, probabilmente, il regista Lexi Alexander, essendo un cinico crucco, ha volutamente scelto una tifoseria del cazzo per dare più risalto al suo prodotto cinematografico.
Un’ultima cosa. Se qualcuno di voi, nel corso della visione, si scoprisse attratto da questo mondo, consiglio pure i libri di John King, almeno i primi tre, almeno il primo, Fuori Casa. Ma per adesso godetevi il film.