sabato 17 dicembre 2011

NECRODEATH - IDIOSYNCRASY
È sempre talmente vero da poter essere considerato ormai una regola. Ossia. Più le cose vanno a merda, più l’arte se ne giova. Così, in questa Italia che arranca, che declina, che deriva, vengono fuori delle eccellenze che come tali mai avevo riconosciuto. E questo è il caso dei Necrodeath. Un gruppo che, nonostante si fosse già ritirato dalle scene diversi anni or sono, ha deciso di rimettersi in piazza per continuare a sputare sentenze anti-cristiane e non solo. Qualche disco fatto più di mestiere che di altro, pezzi sempre a cavallo tra il trash ed il black, cosa che li fa di fatto definire come tra i capostipiti del genere, e, infine, questo Idiosyncrasy che, a mio avviso, è uno dei dischi più belli del 2011. Anzi, forse è proprio il più bello perché siamo ormai a fine anno e possiamo tirare le somme conclusive. È il più bello.
Perché i Necro, nonostante non si siano mai stati allineati alle mode imperanti, hanno saputo non fossilizzarsi, evolvendo, di disco in disco, evidenziando la possibilità di un cambiamento che può essere pure miglioramento. E regalandoci questo lavoro che è una perla di tecnica e che ben suggella un anno di merda che credo resterà nella storia del nostro paese per essere uno dei punti più bassi della sua storia. Che non a caso coincide con il punto più alto della storia dei Necro. Ossia del nostro metallo. Uno dei pochi vanti nazionali. In conclusione, grazie ragazzi, o meglio, grazie signori. Perché le primavere sono ormai tante, sebbene ci sia ancora tanta merda da grugnire, tanto rumore da fare e tanti timpani da lacerare. Sicché l'eterna lotta tra il bene e il male avrà nuovi capitoli da documentare. Grazie Necro!
Un suggerimento. Questo è un drink che deve essere bevuto tutto di un fiato. Qui.