mercoledì 7 dicembre 2011

S.C.A.L.P. - TEARS AND BLOOD
Lacrime e sangue. È quello che madre patria ha deciso di volere da noi. E, poiché le lacrime non costano nulla, quelle ce le mette il ministro. Gratis. A noi, come atteso, spetta metterci il sangue. Quello rosso. Quello vivo. Vitale. Però non è di quello che vorrei dire oggi. Tanto era chiaro che ci avrebbero obbligati ad un prelievo forzato. E vorremmo solo che la nostra fosse una donazione infetta. Solo che, a forza di sentire questa sorta di funereo slogan, mi sono ricordato di possedere questo disco. Che ho cercato e ritrovato. È una produzione del 2004 di un gruppo russo noto soprattutto per i suoi tormenti e per le atmosfere gotiche che riesce a ricreare. E dico la verità. Il lavoro, oltre che vecchiotto, è pure un po’ compassato. Ma forse è solo una mia impressione visto che il doom non rappresenta uno dei miei generi musicali preferiti. Però ritengo che sia il disco giusto per questi giorni. Non solo di lacrime e sangue. Ma pure di atmosfera triste. Di inevitabile declino. Di deriva e di passi fatti verso un inferno scurissimo e per nulla divertente come lo avevo sempre immaginato. E so che mi penserete catastrofista. Ma non me ne importa un cazzo. Perché io, oggi, non riesco a vedere altro che nero. Aprite quindi la tomba e seppellitevi qui. Con me.