domenica 4 dicembre 2011

LA CASTA
Lo volevo postare da tempo. Anzi, volevo farlo proprio il giorno in cui il nano giullare ha dato le dimissioni perché sentivo che quello era il momento giusto. Però non ero riuscito a trovarlo. E non l’ho potuto fare. Ma oggi, finalmente, posso colmare questa tremenda lacuna! E sono maggiormente lieto che possa accadere visto che un mio post di qualche giorno fa potrebbe far pensare che io possa essere contrario ad una sana e cosciente pornografia. Che invece no.
Dunque, per farmi amnistiare, o meglio, per chiarirmi, è con sommo gaudio e un po’ di perversione che oggi vi suggerisco sto filmone che vede come indubbia protagonista la fantastica Elena Grimaldi. Che porca troia non recita più. Ma non è su di lei che vorrei fissare l’attenzione, anche se, in realtà, su di lei qualcosa da fissare ci sarebbe sempre. Voglio però cogliere l’occasione per porre l’accento su un altro aspetto. Ossia sul fatto che, spesso, il porno, come la vituperata musica metal, sa aprire porte che tutte le altre forme di arte vorrebbero tenere chiuse solo perché hanno bisogno che rimangano ben sigillate, pena la propria sopravvivenza. E così è toccato ad una pellicola hard doverci raccontare de La Casta, di quella merdosa forma di autogoverno della nazione di cui possiamo soltanto vergognarci.
Manco a dirlo, la favolosa interpreta una soubrette candidata nelle liste del Pdl. E, manco a dirlo, nel film trova spazio pure un corruttibilissimo uomo di sinistra. Non mi dilungo oltre. Vedere e goderne per credere. È comunque un bel film. Per il genere, ovviamente. Ed un plauso va alla regia di tal Bandinelli che vanta altre pellicole nel settore più o meno sempre “impegnate”.