mercoledì 30 novembre 2011

MERDA - CARLOS
Uno spettro si aggira per l'Europa: ed è lo spettro del comunismo. Già. Di nuovo. E non sto scopiazzando il nobile scritto di Marx. Purtroppo no. Anche perché il Manifesto è roba vecchia, stantia, di cui noi non abbiamo più bisogno. Ma non lui. Il nano cantante che, invece, continua ad averne una palese necessità visto che ha ripreso a tirare fuori il suo tipico refrain da campagna elettorale. Insomma, anche stavolta l’anticomunismo sarà centrale nella sua opera di persuasione nei vostri confronti. E, pure stavolta, saprà rincoglionirvi di fica e parole fino a convincervi di nuovo a votare per lui. Che c’ha pure le TV sul digitale adesso. Cazzate h24 per raggiungervi e penetrarvi pure in HD. Per manipolarvi. Che sono certo che ci riuscirà. Se non con tutti, con molti di voi. Così sensibili agli slogan perbenisti come il “combattere per la libertà”. E poi, di certo, saprà ancora sedurre i bottegai. I liberi professionisti. Gli industrialotti. Che ha avuto pure il coraggio di dire che stiamo diventando uno stato di polizia tributaria. Perché lo sappiamo che non vogliono pagare le tasse. Lo sappiamo fin troppo bene. Ma, alla fine, saprà convincere anche tutti gli altri che è pure giusto così. Ed io ho l’insano terrore che sto pezzo di merda vi si inculi di nuovo. Tutti. Con qualche nuovo compagno di avventura. Anche a colpi di fica.
E allora è meglio che io mi butti in musica e che vi faccia sentire qualcosa di qualcuno che di polizia e di stati di polizia parla davvero. Di police bieca però. Di quella brutta. Quella vista il 15 ottobre a Roma. Quella che tutti i giorni fa violenza dentro e fuori le carceri. Per le strade. Quella che raccontano così bene i Merda dalla m maiuscola. Quattro matti brasiliani che fanno la spola tra l’hardcore ed il crust. Sempre indecisi sul da farsi in termini musicali. Ma con le idee ben chiare in merito a gnocca, punk e politica di merda.
Detto questo. Per stasera vi saluto, lasciandovi con un auspicio. Che per voi che mi leggete, almeno per voi che mi siete cari, non sia merda vera, quella con la m minuscola, ma che sia Merda rock. Qui.