lunedì 21 novembre 2011

ZYKLON - DISINTEGRATE
Siamo il paese delle quattro mafie. 4! E ciò vuol dire che in qualcosa eccelliamo. Non che ci sia da vantarsene, ma, in quanto a malavita criminale, imprenditoria “parallela” e PIL “occulto” siamo degli assoluti fenomeni. Riconosciamocelo. A confronto, le triadi cinesi ci fanno una sega, i narcos colombiani ce ne fanno due. E, presto, arriverà qui la yakuza dal Giappone per cercare di imparare qualcosa fotografando tutto. Per il resto esportiamo in tutta Europa, dopo aver per secoli esportato negli Stati Uniti. E sta cosa mi fa incazzare come una biscia. Perché non tollero che si debba essere un paese così e, soprattutto, perché mi capita sempre qualche collega straniero che decide di prendermi per il culo sull’argomento. Così, immaginate quanto mi stiano sul cazzo quegli omertosi che sanno in quale fottuta cloaca di campagna si sia ritirato quella merda di Denaro. O in che cazzo di buco di Casal di Principe si sia infilato Zagaria. Perché lo sanno. Si sa. Soprattutto in paesi così piccoli. E so bene che l’omertà deriva dalla paura ma non me ne frega un cazzo. Le mafie mi danneggiano. Gli spalleggiatori pure. E, se qualcuno non ha palle e si caga sotto, trovi almeno i coglioni di chiudere tutto ed andarsene. Ma, se resti, devi lottare. Detto questo, e guardando al tiggì le fosse biologiche in cui si vanno ad infilare sti stronzi per sfuggire alla giustizia, mi viene da pensare anche alla tristezza di una vita vissuta così. Una vita da sorcio. Ma la gente ha paura di un ratto? Nessuno dovrebbe averne fifa… tranne quelli che vengono dopo al topo nella catena alimentare. Insomma, sempre guardando a quel buco sul pavimento, non vi viene voglia di buttarci dentro quei 5 chiletti di Zyklon B? Che sono anni che non se ne usa più e bisogna finire le scorte…
Ed ora mi vengono in mente anche gli Zyklon norvegesi, quel grandissimo gruppo di black metal che non c’entra un cazzo con ciò. Né con le vili pratiche naziste. Che il loro nome è solo un gioco di parole. Diciamo che, a mio (umile) avviso, sono il meglio del black scandinavo che, sebbene sia tanto decantato, negli ultimi anno sta subendo un forte ridimensionamento. Ovviamente, i temi cantati sono un po’ sempre i medesimi. Anti-cristianesimo. Mitologia. Ma c’è pure una bella dose di rabbia sadica che ben ci accompagnerebbe fin sul ciglio del famoso buco di Zagaria. Che, vaffanculo, datemi un po’ di Zyklon e ve li ammazzo io quei ratti.
Intanto voi cominciate ad attrezzarvi con la vostra dose, qui.