domenica 20 novembre 2011

BOLOGNA VIOLENTA - IL NUOVISSIMO MONDO
Lo so. Questa mia proposta vi sorprenderà perché va un po’ al di là delle cose a cui vi ho abituato. E il tutto nasce circa 6 mesi fa, quando un amico che va matto per le indie mi ha lasciato in macchina un cd (mica l’originale) di questi Bologna Violenta, che sembrano in tanti, ma poi sono uno solo. E questo uno solo è tale Nicola Manzan che risultava essere un suonatore di viola o violoncello nei Baustelle. Ed io ho detto: cazzi! Sarà sicuramente una frociata. E, quindi, era del tutto lecito che quel cd finisse sul pianale di dietro per deviare il raggio laser della police, no? Insomma, qualsiasi metallaro di buon senso lo avrebbe cacciato nella prima radura in cui si trovasse a passare. Ma io ho voluto impiegarlo diversamente. Anche perché non mi era chiaro se mi fosse stato regalato o se andasse restituito. Ed è passato un bel po’ di tempo prima che lo ritrovassi, misteriosamente, nella busta delle formine che ho ancora nel bagagliaio dal mese di agosto. Ma vabbé… fatto sta che ieri stavo lavando la macchina quando mi è venuta voglia di sentire un po’ di music. Ma io, di solito, uso mp3 caricati su un pen-drive e non ho mai cd in macchina. E non avevo il pen-drive. E allora ho messo sto cd. E cazzo! Si glorifichi il fato che ha conservato questo pezzo di plastica per tutta l’estate! Perché sto qui è davvero un gran lavoro! Niente a che fare con il distillato di merda dei Baustelle! Questo è il caos che diventa musica. Che avvolge. Coinvolge. Sconvolge. E non saprei proprio che altro aggiungere se non che mi permetto di suggerirvi di ascoltarlo. Perché è un disco davvero tosto. Alternativo al massimo. Di cui ho qualche dubbio solo per i pezzi in speaching ma che risulta essere un’efficace trasposizione sonora di uno dei più ineffabili istinti umani, la violenza. Insomma, siamo innanzi a qualcosa di decisamente fuori dall'ordinario. E, come ogni cosa che sappia andare oltre, a me fa godere. Qui.