lunedì 14 novembre 2011

VOMITANDO BILIS - DEMO
Ero a spasso per il centro quando la mia cazzuta curiosità m’ha attratto nei paraggi di via del Plebiscito. E lì, e poi alla tele che trasmetteva dal colle del Quirinale, ho visti tanti bei coglioni dare sfoggio di una certezza camuffata da fiducia che il futuro possa essere diverso. Ed io ben capisco che la speranza è l’ultima a morire, ma so anche che quella che il “buon dio” ha concessa a me risulta già esaurita da svariati anni. Così non posso essere dell’idea che saranno due professoroni della più celebre delle scuole private del paese a risollevare il medesimo dal pozzo di merda in cui s’è tuffato con un carpiato. Forse sapranno dare un po’ di ossigeno al moribondo. Ma, desiderando aria di montagna e non l’olezzo di una scorreggia di piazza, io non ho potuto che estraniarmi dalla lotta messa in campo dai fiduciosi, ed ho riportato a casa la family. A letto! Tutti! Che poi il mattino dopo sarebbe stato peggio. Perché l’uomo che aveva perso la partita di andata si era già organizzato per quella di ritorno. Che voleva almeno pareggiare il conto. E così via con la claque appostata nei medesimi posti, a fare altrettanto e contrapposto bordello. E, insomma, alla fine mi è venuta una gran voglia di qualcosa di forte. Come di un whiskino. O di una vodka. Ma era ancora mattino presto e non sono a quel grado di alcolismo becero. Così soltanto la musica mi poteva salvare. E mi sono attaccato al mulo per scaricare qualcosa di nuovo, o meglio, cercavo questi Vomitando Bilis che ne avevo letto un po’ di tempo fa, senza mai approfondire. E già il nome mi diceva che sarebbero stati adatti all’uopo.
E, signori, ho trovato questo demo. Che non ne so nemmeno il titolo. Ma vi assicuro che è notevole. Che merita. Soprattutto se vi piacciono i Napalm Death. Trattatasi di un buon compromesso fra il grind anglosassone e le più scatarrate performances d’oltreoceano. Trattasi di purissimo grind. Quasi un distillato. E poi basta. Perché, in realtà, di questi Vomitando Bilis non so un cazzo di più. Dovrebbero essere spagnoli, e punto. Però hanno il loro buon potere officinale. Tu vomiti. E con loro ti liberi. E dopo stai già meglio. E vaffanculo l’hangover generato da quei pagliacci che hanno riempito le strade di Roma. Vaffanculo. Che io c’ho la mia terapia. Ed ora pure voi potete
averla. Qui.