venerdì 28 ottobre 2011

SIN DIOS - RECORTES DE LIBERTAD
Qualche anno fa ero letteralmente folle di questa band. Scaricai tutta la loro produzione (gratis e direttamente dal loro sito web) e ne feci la mia colonna sonora per un periodo talmente lungo da poi stancarmene. Perché è una cosa che mi succede spesso. Di andare in overdose per qualche gruppo che mi fa impazzire fino a doverlo dimenticare per un po’. Salvo poi recuperarlo in seguito per goderne nuovamente come prima.
Però, quando ho ritrovato i Sin Dios, li ho persi di nuovo. Perché, a quel punto, sono stati loro a decidere di lasciare i palcoscenici. Così, quello che vi consiglio oggi è il loro lavoro di addio alle scene. Un album che forse non è il loro migliore ma che è molto importante proprio per essere l’ultima testimonianza di una band che, a mio avviso, è stata fondamentale nella scena dell’HC mondiale.
I Sin Dios erano velocissimi, incazzatissimi, moderni e pure bravi. Anche se dalle strade di Madrid non si sono mai allontanati troppo, tranne il logico successo tributategli dai madrelingua in America Latina e un buon numero di seguaci nel sud della Francia. Manco a dirlo, le ragioni del loro scarso successo globale sono da attribuirsi alla loro anarchia militante, al fatto che hanno sempre suonato in case occupate e che hanno sempre affrontato temi connessi al libertarismo, all'anarchia medesima e a tutto ciò che ha a che fare con la merda che ogni giorno ci mangiamo. E ciò non va bene. È noto. E quindi questi ragazzi spagnoli, dopo ben otto album tutti molto belli, hanno optato per cessare la loro attività musicale, salvo continuare le loro lotte su altri fronti che gli garantissero maggiore incisività. Non è dato a sapere che cazzo abbiano fatto poi. Non si sa nemmeno se siano arrivati ad incidere come volevano. Io ho l’impressione di no, perché è la musica il migliore vettore di comunicazione alternativa che possediamo. Quindi, ricordiamoceli così. Per la loro potenza espressa a velocità supersonica, per quel favoloso cantato urlato e per i riff, sempre semplici ma sufficientemente aggressivi e distorti da farli entrare nell’olimpo dell’HC di tutti i tempi.
Sappiate che sul loro sito tutte le loro canzoni sono di libero download. Ma, se volete il disco per intero, attaccatevi qua.